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Fieragricola spostata da gennaio a marzo, Progetto Fuoco da febbraio a maggio 2022

Fieragricola

Di fronte all’aumento dei contagi a livello globale di Covid 19, Veronafiere modifica il calendario di alcune rassegne internazionali b2b (business to business) in programma tra gennaio e febbraio 2022.

La 115ª edizione di Fieragricola (International Agricultural Technologies Show), inizialmente prevista dal 26 al 29 gennaio, viene riprogrammata dal 2 al 5 marzo 2022. Slitta in avanti anche Progetto Fuoco, salone internazionale sul riscaldamento a biomasse legnose, organizzato dalla società Piemmeti (controllata da Veronafiere) che dalla data di febbraio (23-26) si posizionerà nel mese di maggio (le nuove date saranno comunicate a breve). Anche EOS-European Outdoor Show (organizzato dalla società Eos Srl) è a calendario nel mese di febbraio: in questi giorni gli organizzatori stanno valutando con gli espositori le scelte più opportune relative al miglior periodo per lo svolgimento della manifestazione dedicata a caccia, pesca e attività outdoor. Motor Bike Expo, la manifestazione dedicata alla passione per la moto, ferme restando le regole e i protocolli vigenti e nel rispetto degli stessi, si svolgerà dal 13 al 16 gennaio prossimi.

Variazioni concertate. Le variazioni nel calendario invernale di Veronafiere sono state condivise con le associazioni di categoria e gli espositori e riguardano rassegne b2b di livello internazionale. L’obiettivo dei rinvii, infatti, è quello di garantire un’adeguata presenza dall’estero di aziende e operatori specializzati che oggi, altrimenti, non potrebbero partecipare per le limitazioni agli spostamenti causate dalla situazione pandemica.In fiera si entra soltanto con super green pass: un sistema che ha dimostrato la propria validità anche in occasione di rassegne consumer di grande pubblico, come l’ultima edizione di Fieracavalli.

Fonte: Servizio stampa Veronafiere

De Castro: «La Pac conferma i 34 milioni per le associazioni olivicole italiane»

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Paolo De Castro

«La Pac, seconda voce di spesa dopo il Recovery Plan nel bilancio europeo, ha subito una riduzione complessiva dei fondi disponibili, ma siamo riusciti a confermare i 34 milioni di euro destinati alle associazioni italiane dell’olio di oliva». Questa la dichiarazione di Paolo De Castro, eurodeputato, coordinatore del Gruppo S&D alla commissione Agricoltura del Parlamento europeo, intervenuto alla quarta edizione degli Evoo Days, il forum per l’approfondimento e il networking della filiera dell’olio extravergine di qualità (5-6 luglio 2021 a Veronafiere).

«Il regolamento europeo sulle pratiche sleali – ha aggiunto – può essere molto utile anche al settore olio per riequilibrare i rapporti tra produttori e Gdo. Molti Paesi l’hanno già recepito nel loro ordinamento, in Italia si attende che i ministeri delle Politiche agricole e dello Sviluppo economico trovino un’intesa per la sua piena applicazione».

Daniele Salvagno

Ad ottobre 2021 edizione speciale Sol&Agrifood. «Anche quest’anno gli Evoo Days, evento promosso da Veronafiere-Sol&Agrifood, hanno offerto alla filiera oliviola-olearia qualificati approfondimenti con i migliori esperti e spunti di riflessione comune per sostenere le nuove sfide produttive e commerciali lanciate dal mercato – osserva Daniele Salvagno (nello foto sopra), consigliere di amministrazione di Veronafiere Spa –. Il prossimo appuntamento per il settore è la Special Edition di Sol&Agrifood, in programma dal 17 al 19 ottobre, prima occasione di incontro col mercato per le imprese del settore dopo la pandemia».

Fonte: Servizio stampa Veronafiere

De Castro: con fine delle quote latte aumento volatilità prezzi. Cina chiama Italia: opportunità per export, mercato da esplorare.

latte_16492Che cosa succederà con la fine del regime delle quote latte, previsto per il 31 marzo 2015? «Aumenterà indubbiamente la volatilità dei prezzi, che già oggi mostra forti scosse: a Natale il latte spot era quotato 50 centesimi al litro, oggi siamo a 30 centesimi. Per questo l’Unione europea dovrà il prossimo settembre occuparsi di adottare un Pacchetto Latte bis, per gestire il futuro con minori incertezze». A dirlo è Paolo De Castro – presidente della Commissione Agricoltura del Parlamento europeo e tra i candidati più autorevoli a ricoprire il ruolo di commissario Ue all’Agricoltura – intervenendo questa mattina al 4° Dairy Forum di Clal a Bardolino (Verona), evento dedicato alla filiera lattiero casearia, di cui Fieragricola (www.fieragricola.it) è partner.

Previsto un aumento di latte a livello globale. Dal palco del Dairy Forum, De Castro invita tutto il comparto lattiero caseario presente a compattarsi per formulare proposte concrete su come gestire la fase post-quote. Anche perché, se è vero che «la produzione dell’Unione europea prevista in aumento dello 0,8 per cento nei primi due anni dall’abolizione del regime contingentato – afferma De Castro – è anche vero che con lo scenario mondiale che si andrà a delineare non ci attendiamo un impatto negativo sui prezzi». Il portale Clal (www.clal.it), che offre una panoramica completa sui prezzi, i trend e gli scenari mondiali del comparto lattiero caseario, indica un aumento di latte a livello globale, con il colosso cinese proiettato in una corsa all’import in rapida accelerazione. La conferma arriva direttamente da uno dei più importanti player dell’ex Celeste Impero. «Le previsioni di crescita del mercato lattiero caseario sono del 10-12% nei prossimi 5 anni, con un aumento del 7% del latte liquido – specifica Liu Yan, vicepresidente delegata allo sviluppo strategico di Mengniu Dairy Group, realtà che ogni giorno consegna 10mila tonnellate di latte uht a 70 milioni di consumatori –. Oggi i consumi di latte sono stimati in 14 milioni di tonnellate, con una media pro-capite annuale di 29,4 chilogrammi consumo medio annuale».

Mercato cinese sempre difficile da conquistare. Se il mercato cinese rappresenta un’opportunità per i produttori di latte e formaggi anche europei e italiani, Liu Yan avverte che «lo scenario è complicato: i cinesi non amano l’odore del formaggio, conoscono molto bene la mozzarella e pensano che tutti i formaggi debbano essere bianchi e non gialli, apprezzano in modo particolare il gelato. Siamo comunque disponibili a collaborare con l’Italia e a trovare sinergie». Quello che appare assodato è che «la domanda mondiale di latte è in aumento in tutto il mondo, ma non in Europa: dovremo quindi esportare verso i Paesi emergenti. E le previsioni per l’Ue-28 di export di latte nel 2022 sono di una crescita di 22 punti percentuali», preconizza il professor Holger Thiele dell’Università do Kiel (Germania).

Lo scenario impone strumenti per contenere la volatilità, come potrebbero essere i futures. Strumenti presentati da Charles Piszczor del Chicago Mercantile Exchange (Cme) come «opportunità per ridurre la volatilità e assicurare il rischio delle eccessive oscillazioni di prezzo». Il Cme Group, che annualmente gestisce contratti per oltre 3 miliardi di dollari in settore dell’agricoltura, energia, metalli, ha da poco aperto una sede londinese, con l’obiettivo di spingere sullo strumento dei futures, anche nel comparto lattiero caseario. «I requisiti necessari sono la trasparenza dei mercati, che non vi siano regimi di monopolio o duopolio, che la burocrazia o i governi non esercitino pressioni – avverte Piszczor – e che, se parliamo di piccole e medie imprese di allevamento, che vengano sottoscritti contratti dai quali è facile entrare o uscire».

Assolatte: “Futures? Sì, ma con cautela”. Negli Stati Uniti funzionano, tanto che sono quasi 29mila i contratti futures aperti nel settore del «milk», in Italia gli operatori sono piuttosto timidi, forse anche perché il 55% della produzione di latte viene trasformata in formaggi Dop, che hanno una qualità molto elevata. «Approfondiremo il discorso – commenta Giuseppe Ambrosi, presidente di Assolatte, l’associazione di categoria dell’industria di trasformazione del latte – ma se i futures sono uno strumento per assicurarsi contro il rischio di volatilità eccessiva dei prezzi, bisognerà valutare attentamente che non si trasformino in un doppione delle assicurazioni».

(Fonte: Veronafiere)

 

Verona. A “Sol d’Oro 2013” l’Italia porta a casa 13 medaglie su 15

olioUn vero e proprio campionato del mondo per gli oli extravergine d’oliva. E’ l’11^ edizione del Sol d’Oro, terminata oggi a Veronafiere, che ha visto in competizione oltre 200 campioni di 9 Paesi – Argentina, Cile, Uruguay, Libano, Grecia, Portogallo, Spagna, Slovenia e Croazia, oltre all’Italia – giudicati da un autorevole panel di giudici internazionali provenienti da Spagna, Cile, Slovenia, Grecia e Italia.

Premiate 5 categorie, 13 medaglie su 15 aggiudicate all’Italia. Tra le novità del Concorso 2013, le categoria di oli in giudizio che da tre (fruttato leggero, fruttato medio e fruttato intenso) sono passate a cinque, con l’inserimento degli oli extravergine di oliva biologici e di quelli monovarietali. Delle 15 medaglie disponibili, 13 se le aggiudica l’Italia, battendo un’agguerrita concorrenza e confermando la straordinaria qualità e varietà delle proprie produzioni olivicole. Per gli oli premiati, Veronafiere, organizzatore del concorso, ha ideato numerose iniziative sul fronte promozionale e di marketing. Novità assoluta sarà la Guida agli Oli Stellari, con la scheda tecnica redatta dal panel internazionale dei giudici che sarà distribuita ai buyer ed ai delegati esteri di Veronafiere nel corso di Sol&Agrifood (www.solagrifood.com), in programma dal 7 al 10 aprile 2013 congiuntamente alla 47^ edizione di Vinitaly. Particolarità della guida è quella di rappresentare la prima pubblicazione al mondo contenente una selezione di oli extravergine di oliva basata su blind tasting (degustazioni alla cieca). Gli oli vincitori, come già previsto da alcuni anni dal regolamento della competizione, riporteranno sulla bottiglia il bollino “Sol d’Oro” che attesta il premio assegnato e l’inconfutabile qualità del prodotto.

Elenco dei vincitori SOL D’ORO edizione 2013. Categoria oli fruttato leggero: Sol d’Oro all’Azienda Agricola Tommaso Masciantonio di Casoli (Chieti) – Abruzzo. Sol d’Argento all’Azienda Agricola De Antoniis Adele di Garrufo (Teramo) – Abruzzo.  Sol di Bronzo a OlioCRU Consorzio Srl di Arco (Trento) – Trentino Alto Adige. Categoria oli fruttato medio:  Sol d’Oro all’Azienda Agricola Laura De Parri di Canino (Viterbo) – Lazio.  Sol d’Argento alla Viragì s.a.s. di Chiaramonte Gulfi (Ragusa) – Sicilia.  Sol di Bronzo alla De Carlo Srl di Bitritto (Bari) – Puglia. Categoria oli fruttato intenso: Sol d’Oro a Franci s.n.c. di Montenero d’Orcia (Grosseto) – Toscana.  Sol d’Argento Muela-Olives S.L. di Priego de Cordoba – Spagna.  Sol di Bronzo all’Azienda Agricola Madonna dell’Olivo di Serre (Salerno) – Campania. Categoria oli biologici: Sol d’Oro alla Almazaras de la Subbetica s.c.a. di Carcabuey Priego de Cordoba – Spagna. Sol d’Argento alla Agraria Riva del Garda di Riva del Garda (Trento) – Trentino Alto Adige.  Sol di Bronzo all’Azienda Agricola Biologica Titone di Trapani – Sicilia. Categoria oli monovarietali:  Sol d’Oro all’Azienda Agricola Cetrone Alfredo di Sonnino (Latina) – Lazio.  Sol d’Argento all’Azienda Agricola Tenuta Piscoianni di Sonnino (Latina) – Lazio.  Sol di Bronzo alla Società Agricola Il Conventino di Monteciccardo di Monteciccardo (Pesaro e Urbino) – Marche.

(Fonte: Veronafiere)

Vinitaly 2012: ufficializzate la nuova cadenza settimanale e la nuova data

Da domenica 25 a mercoledì 28 marzo 2012, questo il prossimo appuntamento con la 46^ edizione di Vinitaly (www.vinitaly.com), il Salone dei vini e distillati più importante al mondo, e le rassegne Sol, Agrifood Club ed Enolitech che completano l’offerta di Veronafiere nel settore wine&food e tecnologie. Le date, annunciate nel corso della 45^ edizione appena conclusa,  sono ora ufficiali e per agevolare la programmazione degli oltre 4.000 espositori e dei quasi 156.000 operatori presenti ogni anno a Verona sono state fissate anche le giornate di apertura del 2013: da domenica 7 a mercoledì 10 aprile.

Con tale modifica, Veronafiere ha voluto recepire le aspettative degli espositori, così da favorire l’accesso degli operatori professionali, in particolare quelli internazionali del canale ho.re.ca. (hộtellerie, ristorazione e catering), che avranno più giorni di rassegna per incontrare le aziende espositrici.  Vinitaly manterrà una grande attenzione nei confronti dei consumatori, degli appassionati e dei wine lover. Gli eventi di Vinitaly e Sol for You saranno ampliati con la collaborazione delle aziende, delle associazioni di categoria, del sistema città e territoriale e inizieranno dal venerdì precedente l’apertura della rassegna.

L’ultima edizione di Vinitaly, che si è chiusa con un alto gradimento degli espositori per la qualità dei contatti, ha stabilito un nuovo record di presenze: 156.000 visitatori, dei quali oltre 48.000 esteri (+3% sul 2010) da più di 110 Paesi. La top ten delle provenienze ha visto la Germania in testa, seguita da Stati Uniti e Canada, Regno Unito, Svizzera, Francia, Austria, Paesi dell’Est Europa con una forte presenza della Russia, Cina e Hong Kong e una buona tenuta degli operatori provenienti dal Giappone.

(fonte Veronafiere)

In arrivo il decreto attuativo che definisce il pane fresco

“Mi impegno ufficialmente per arrivare in tempi brevi al decreto attuativo che definisce il pane fresco, completando così un percorso che è stato abbandonato dopo la legge Bersani sulla liberalizzazione». Queste le parole pronunciate al Siab, il Salone Internazionale dell’arte bianca in corso fino al 26 maggio 2010 a Veronafiere, da Francesca Martini, sottosegretario alla Salute.

Panificazione artigianale: un mercato di 7 miliardi di euro l’anno con una varietà di 400 prodotti territoriali. D’altronde, la definizione del pane fresco – con le relative conseguenze di tutela per gli artigiani del pane – era attesa da qualche anno. Soprattutto in questa fase, ha affermato il presidente di Fippa, la Federazione italiana del panificatori, pasticceri e affini, Luca Vecchiato, «in cui la concorrenza è stata serrata e talvolta oltre la linea delle chiarezza, con prodotti surgelati o congelati denominati egualmente pane e che, in una fase di mercato non proprio brillante, rischiano davvero di mettere alle corde i 25mila panettieri italiani». Ricordiamo che, il mercato del comparto, ha un fatturato, nella sola parte relativa alla panificazione artigianale, di 7 miliardi di euro l’anno, con una varietà di 400 prodotti territoriali.

Il pane «mezzo sale» di Fippa.Una forza che si esprime anche in altri segmenti della filiera, dai 2,8 miliardi di euro di fatturato della pasta ai 650 milioni di euro sviluppati dall’industria dei forni. Un comparto dunque dinamico, che segue i ritmi della ricerca tecnologica, ma anche di prodotto. A questo proposito, tra le novità presentate al Siab, si colloca il «pane mezzosale», oggetto di un’intesa tra Fippa e ministero della Salute. «Senza alcuna ripercussione sul gusto né tantomeno sulla qualità – ha dichiarato il sottosegretario Martini – questa nuova tipologia di pane prodotto ridurrà progressivamente del 50 per cento la quantità di sodio contenuta nell’impasto, con l’obiettivo di prevenire le patologie collegate all’ipertensione».

La guerra alle malattie cardiovascolari passa anche attraverso il pane e la riduzione di sale. Secondo i dati dell’Inran, in Italia il consumo medio di sale pro-capite è di 10-12 grammi al giorno, mentre l’Organizzazione mondiale della Sanità raccomanda di non superare il limite dei 5 grammi. Il pericolo immediato è l’ipertensione arteriosa, patologie che in Italia colpisce mediamente il 33 per cento degli uomini e il 28 per cento delle donne. Secondo le cifre fornite dall’Istituto superiore di Sanità, riferito ad un campione di uomini e donne fra i 35 e i 74 anni, i più colpiti sono gli uomini nel Nord Est (36 per cento) e nel Nord Ovest (32 per cento), mentre le donne nel Sud e nelle Isole (31 per cento) e nel Centro (27 per cento).

(fonte Veronafiere)

Sabato 22 maggio: a Veronafiere, inizia il Salone dell’arte bianca

Una grande vetrina per pane, pasta, pizza e pasticceria. L’arte bianca, con i suoi prodotti e tutte le migliori e più moderne tecnologie di processo, si dà appuntamento a Veronafiere da domani, sabato 22 maggio, a mercoledì 26 maggio, per la nona edizione di Siab, il Salone dell’arte bianca – International Techno-Bake Exhibition.

Circa 400 le aziende espositrici provenienti da 11 Paesi. Del tutto innovativa l’impostazione: la tradizionale fiera lascia il posto ad un modello di manifestazione più dinamico e interattivo, con una superficie di ben 4mila metri quadrati dedicata agli eventi dimostrativi. E con una forte attenzione alla sostenibilità produttiva, al packaging, a nuove ricette al passo con i gusti e le esigenze dei consumatori. Non solo. Con questa edizione 2010, Siab pone l’accento anche agli aspetti salutistici dell’arte bianca. Proprio a Veronafiere, domani (ore 11, Sala Salieri), il ministero della Salute e la Federazione italiana panificatori, pasticceri e affini presenteranno il progetto «Meno sale… per guadagnare salute». All’evento parteciperanno il presidente di Veronafiere, Ettore Riello, il numero uno di Fippa, Luca Vecchiato, il Sottosegretario al ministero della Salute, Francesca Martini. Diversi saranno poi gli interventi scientifici sulle connessioni fra l’eccesso di sodio e l’ipertensione.

Tutti i numeri di Siab. Oltre 180 forni attivi, 250 tra panettieri, pasticceri e pizzaioli. La produzione di pane prevista per i cinque giorni di manifestazione è altrettanto impressionante: 300mila pani, 20mila pizze, 8mila articoli di pasticceria.
Eccellenze del Made in Italy dell’arte bianca, ma non solo. Siab è anche un palcoscenico internazionale, con 205 buyer specializzati da 24 Paesi. Accanto al business, ci saranno competizioni internazionali di alto livello, come il Siab Bakery Awards, gara a squadre con partecipanti da nove nazioni (Algeria, Mali, Marocco, Francia, Svizzera, Belgio, Olanda, Croazia, Italia) e la finale del «Giropizza d’Europa».

Le opportunità per i visitatori di salire sul treno dell’innovazione sono considerevoli. Basti pensare che si tratta di fatto dell’ultima occasione per investire in nuove tecnologie e macchinari con il sostegno della «Tremonti ter», strumento legislativo destinato a dare un nuovo impulso all’economia industriale (le agevolazioni saranno valide fino al 30 giugno 2010). Siab conta inoltre su accordi di collaborazione di alto profilo per il settore. Oltre a Fippa, Veronafiere è in partnership con Aibi e Assitol, le organizzazioni dell’industria del bakery e dei trasformatori del segmento oleario, Italmopa, l’associazione dell’industria molitoria, Assopanificatori, l’Associazione dei panificatori italiani, Richemont Club, Cast Alimenti e Pizza New.

(fonte Veronafiere)

Accordo Fieragricola e Anarb: Zoosystem diventa un appuntamento annuale

foto Fieragricola:edizioni precedenti di Zoosystem Bruna

Un accordo tra Veronafiere e Anarb (l’Associazione nazionale degli allevatori di razza Bruna) trasforma in annuale l’evento Zoosystem Bruna, la mostra-confronto dedicata agli animali Brown Swiss, fino allo scorso febbraio appuntamento biennale durante Fieragricola.

Un appuntamente itinerante negli anni dispari. La partnership, peraltro già in essere tra Fieragricola e Anarb, permette così estendere a cadenza annuale un momento particolarmente sentito nel mondo zootecnico, soprattutto dagli allevatori, ma anche da mangimisti, veterinari, cooperative lattiero-casearie, trasformatori, esperti di genetica e di genomica – quest’ultima frontiera esplorata con successo proprio dallo staff guidato dal numero uno di Anarb, Pietro Laterza, e dal direttore generale, Enrico Santus. Zoosystem Bruna sarà un appuntamento itinerante (Zoosystem Tour). Questo ovviamente negli anni dispari, dal momento che negli anni pari il grande evento si terrà nel ring di Fieragricola, a Verona, spesso teatro non soltanto della mostra nazionale, ma anche del confronto europeo tra le federazioni e gli allevatori di vacche di razza Bruna.

Veronafiere: la zootecnia, baluardo per il territorio. «L’intesa tra Fieragricola e Anarb – commenta il direttore generale di Veronafiere, Giovanni Mantovani – conferma il ruolo centrale della manifestazione di Verona per il settore primario e rappresenta, per il nostro ente, una tappa ulteriore di un processo di potenziamento degli strumenti in grado di rilanciare la zootecnia e le produzioni lattiero- casearie. Anche attraverso questo Zoosystem Tour. Il segmento zootecnico, infatti, da un lato rappresenta un baluardo per il territorio, l’ambiente e l’economia locale, dall’altro è il motore di un mercato lattiero, costituito da un’ossatura di oltre 43mila aziende e quasi 180mila occupati».

razza Bruna

Prima tappa in Puglia nel marzo 2011. Nel 2011 è stata individuata a Noci, in provincia di Bari, la città ospitante per il debutto di questa kermesse. «La Puglia, infatti, è un’area dove gli animali di razza Bruna sono piuttosto presenti e rappresentano un avamposto anche redditizio per la zootecnia e l’economia del territorio». Lo garantisce il presidente di Anarb, Pietro Laterza, entusiasta dell’iniziativa condotta in sinergia dagli allevatori di Bruna e da Fieragricola. La data deve ancora essere ufficializzata, ma l’evento dovrebbe cadere intorno alla metà di marzo.

forme di Maccagno

Genomica e valorizzazione dei prodotti. Per Anarb il 2010 è iniziato sotto i migliori auspici, dopo il successo registrato a Fieragricola con il campionato europeo della Bruna. «Stiamo proseguendo, inoltre, nel progetto dedicato allo sviluppo della genomica – precisa il direttore, Enrico Santus – che rappresenta per gli allevatori un ulteriore progresso verso il miglioramento delle produzioni, la longevità, la salute animale». Senza dimenticare gli aspetti legati alla genetica, altro aspetto centrale per migliorare le performance in stalla. L’attenzione è dunque rivolta all’intero patrimonio di vacche di razza Bruna, circa 105mila bovine in tutta Italia.

Razza Bruna: bilancio positivo. Nonostante l’economia, nel settore primario, non brilli certo per i risultati, il bilancio per la razza Bruna è positivo. Anche grazie al marchio «disolabruna». «Lo scorso anno abbiamo confermato che il mondo del latte non è omologabile in una medesima condizione di sofferenza – analizza Santus -. Il latte destinato alla trasformazione industriale senza dubbio è penalizzato, ma se si cercano strade differenti per la valorizzazione e la promozione di prodotti particolari e con caratteristiche qualitative ed organolettiche peculiari, anche il reddito dei produttori trae beneficio. E i bilanci di molte cooperative dell’arco alpino lo stanno a dimostrare».

(fonte Veronafiere)

La via del vino sui social network

Sempre più web e sempre più social network nel futuro del vino: un vero e proprio boom di siti, blog, portali, pagine su facebook… per una comunicazione sempre più diretta fra cantine e pubblico. La trasparenza delle fonti è un problema, ma può essere superato; parte da Vinitaly, il salone internazionale del vino e dei distallati che chiude oggi a VeronaFiere,  la riflessione per regole condivise.

Social network: tante opportunità, ma anche qualche rischio. La rete di internet come opportunità da cogliere velocemente per emergere in un mondo fatto di centinaia di migliaia di etichette: è questo il must uscito dal convegno organizzato durante Vinitaly 2010 dal titolo “Vino, Web e Social Network: opportunità e responsabilità”, che ha posto però anche all’attenzione il problema del controllo e della tracciabilità delle informazioni messe in rete. Un convegno che proprio grazie a un social network come twitter e ai blogger presenti ai lavori è stato seguito in tempo reale da migliaia di utenti al di fuori delle mura della sala conferenze.

L’80% delle persone s’informa su Internet prima di fare un acquisto importante. Internet e i vari social network quali i blog, twitter, facebook, ma anche youtube sono il nuovo strumento di comunicazione che può permettere anche ai piccoli produttori vitivinicoli di entrare direttamente in contatto con i consumatori, per farsi conoscere ma anche per “conversare” in tempo reale dei loro gusti e delle tendenze in atto senza intermediazioni. Dall’altra parte, i consumatori per la prima volta possono scegliere e scambiarsi opinioni direttamente, tanto che ormai l’80% delle persone si informa su internet prima di fare un acquisto importante e il 70% confronta i prezzi sulla rete.

Vino: argomento del 2% delle conversazioni in internet. Si tratta di un nuovo modo di fare marketing, a prezzi accessibili e con attività mirate e facilmente verificabili nei risultati che permettono di ottimizzare le risorse, pur andando a colpire puntualmente il singolo potenziale cliente. Molto si basa sul passaparola, e questo dà al consumatore un potere mai avuto prima. Che lo strumento di internet abbia enormi potenzialità per il settore enologico lo dimostra il fatto che il vino compare in quasi il 2% delle conversazioni in rete che si svolgono nelle principali lingue europee, per un totale di 105 mila conversazioni ogni giorno.

Veridicità delle informazioni: meglio l’autocontrollo con un codice etico condiviso. Ma a chi non la conosce la rete fa paura, e anche tra gli operatori dell’informazione c’è forte la preoccupazione che, essendo alla portata di tutti, i blog e i social network possano diventare strumento per decidere anche la cattiva sorte di un’azienda, attraverso la diffusione di false informazioni. Al controllo e alle regole imposte, però, tra chi utilizza la rete prevale l’idea che sia meglio l’autocontrollo, da raggiungere magari attraverso un codice etico condiviso, ferma restando la capacità, già dimostrata dalla rete, di scoprire e subito isolare chi sbaglia o chi non si dimostra credibile.

Invito al mondo del vino di fidarsi di internet. Il confronto sul tema è agli inizi, da Vinitaly sono state lanciate, grazie anche alla presenza tra i relatori di Gianluca Amadori, presidente dell’Ordine dei Giornalisti del Veneto, le prime idee per trovare un punto di sintesi che porti il mondo del vino a fidarsi di internet. Ma già da ora il messaggio è che non bisogna avere paura della rete e che è importante iniziare a percorrere le nuove strade del marketing. Lo dicono gli analisti dei media (tra i relatori del convegno Enrico Grazzini del Corriere della Sera) e i blogger (Filippo Ronco di TigullioVino e Vinix e Giampiero Nadali di Aristide Blog), ma anche dalle cantine che la stanno utilizzando con profitto in termini di immagine (Francesco Zonin con l’esperienza di My Feudo tra i relatori e Lorenzo Biscontin di Santa Margherita tra il pubblico).

(fonte Veronafiere)

Al via Vinitaly 2010

Apre oggi sotto il segno della fiducia la 44^ edizione di Vinitaly. Business, promozione e internazionalizzazione sono le parole chiave della rassegna leader di Veronafiere che, dopo la crisi mondiale del 2009, si propone come appuntamento indispensabile per la ripresa e il rilancio del settore.

La “cinque giorni” dedicata al vino sarà ufficialmente inaugurata oggi alle 10,30, alla presenza di Luca ZaiaMinistro per le Politiche Agricole Alimentari e Forestali nonché neo-governatore della Regione Veneto. Presenti anche il sindaco di Verona Flavio Tosi, il presidente della Provincia Giovanni Miozzi e l’assessore all’Agricoltura della Regione  Abruzzo, Mauro Febbo. «Il nostro obiettivo è consolidare la nostra leadership, dopo essere stati l’unico organizzatore fieristico ad aver chiuso il 2009 con il bilancio in attivo – afferma Ettore Riello, presidente di Veronafiere. – E la strategia passa dal continuo miglioramento delle infrastrutture e all’offerta integrata di servizi innovativi per favorire gli scambi commerciali del sistema Paese».

Ed è proprio l’internazionalizzazione a guidare il Vinitaly World Tour, che ha già toccato l’India e due volte gli Stati Uniti e si appresta alle prossime tappe in Russia, Cina, Giappone, Corea e Singapore. «I segnali – sottolinea Giovanni Mantovani, direttore generale – sono positivi e l’aspettativa è di confermare l’equilibrio di visitatori raggiunto nel 2009, con una significativa presenza dall’estero». A Vinitaly, spazio anche alle produzioni di qualità del Made in Italy  con SOL, il Salone internazionale dell’olio d’oliva extravergine di qualità, dove, il 9 aprile, sarà firmato il primo accordo di programma per la promozione dell’extra vergine italiano in Italia e all’estero. A firmare lo storico accordo, che avrà importanza strategica per la promozione e valorizzazione delle nostre produzioni oleicole, saranno Adolfo Urso, viceministro allo sviluppo economico, e Massimo Gargano, presidente di Unaprol, l’organizzazione di operatori olivicoli che condivide con Veronafiere l’ambizioso progetto. Grazie alla concomitanza con Sol e Agrifood Club, infine, i visitatori di Vinitaly, in particolare quelli esteri, hanno anche a disposizione anche il meglio della produzione oleicola e agroalimentare italiana, mentre con Enolitech possono aggiornarsi su tutte le nuove tecnologie e le attrezzature all’avanguardia per produrre, confezionare, trasportare, vendere e degustare.
(fonte Veronafiere)