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24-25 settembre 2016, a Piazzola sul Brenta (PD) torna Caseus Veneti

dop-del-venetoTorna con la XII^ edizione il concorso regionale Caseus Veneti, appuntamento sempre atteso dagli appassionati di formaggio. La manifestazione, che si tiene dal 24 al 25 settembre a Villa Contarini di Piazzola sul Brenta (PD),  ha il patrocinio di Regione Veneto, Provincia di Padova e Città di Piazzola sul Brenta, ed è realizzato dai Consorzi di Tutela dei grandi formaggi DOP regionali con la guida del Grana Padano, insieme ai Consorzi di Asiago, Casatella Trevigiana, Montasio, Monte Veronese, Piave, Provolone Valpadana e Mozzarella STG, in collaborazione con Veneto Agricoltura e ONAF – Organizzazione Nazionale Assaggiatori Formaggi.

la-villaLa sede dell’evento. Villa Contarini, nata da un primo disegno di Andrea Palladio e giunta a noi nel suo aspetto barocco, conta 144 ambienti su 6mila metri quadrati (solo nel corpo centrale senza contare le adiacenze). Una vera reggia attorniata da un parco di 50 ettari. Caseus Veneti si snoda tra barchesse, cantine e giardini proponendo ai visitatori una mostra di oltre 380 diversi formaggi regionali, provenienti dai grandi caseifici che rappresentano brand nazionali affermati, fino alle piccole malghe della pedemontana o agli affinatori di pregiate forme. Ci saranno, inoltre, laboratori di degustazione guidata tenuti da maestri assaggiatori, il mercato dei produttori e dei prodotti tipici e la produzione in diretta del formaggio.

La filiera del latte veneto passa per la “via del formaggio di qualità”. Questa non è solo una festa popolare del gusto, ma una vetrina per un settore fondamentale per l’economia agroalimentare del Veneto, che qui rivendica con forza la sua importanza”, afferma Stefano Berni, direttore Consorzio Grana Padano. Basta citare alcuni numeri (fonte Veneto Agricoltura): in Veneto sono altre 3.000 gli allevamenti di bovine dove si produce il 10% del latte italiano (1,13 milioni di tonnellate nel 2015 per un valore alla produzione di 416 milioni di €). Ma è la trasformazione casearia, in prodotti tipici esportati in tutto il mondo, a rappresentare la punta di diamante del settore: 171 le industre lattiero casearie con oltre 3.000 occupati e un fatturato stimabile in oltre 1 miliardo di euro l’anno. La “via del formaggio di qualità” rappresenta la vera ancora di salvezza per l’intera filiera del latte veneto, minacciata dall’invasione di prodotto a basso costo da altri Paesi europei e da formaggi scadenti realizzati anche con latte in polvere.

Fonte: Servizio Stampa Caseus Veneti

 

“Blue Tongue”, controlli veterinari negli alpeggi vicentini in vista della Transumanza

220px-bluetongue_virusCon settembre, inizia il rientro del bestiame dall’alpeggio ed i Servizi Veterinari e di Sicurezza alimentare della Regione Veneto stanno intensificando i controlli per prevenire la diffusione della ‘blue tongue’, la febbre catarrale maligna che colpisce capi bovini e ovicaprini con esiti letali per questi ultimi.

Periodo di feste. Il piano di monitoraggio straordinario, avviato ad agosto negli alpeggi del Bellunese, in questi giorni è stato esteso agli alpeggi vicentini per escludere la circolazione del virus nelle mandrie che si apprestano a rientrare in pianura. Sono, infatti, questi i giorni della ‘demonticazione’, che fa mobilitare centinaia di bovini dai pascoli di montagna alle stalle di pianura (tra le più imponenti, ricordiamo quella di Bressanvido). 

I casi sinora in Veneto. Secondo quanto rilevato dalla Rete di sorveglianza epidemiologica dei Servizi veterinari regionali, nella nostra regione si sono registrati 20 casi di animali infetti nelle province di Belluno e Treviso (le prime ad essere colpite) e 2 nella provincia di Vicenza. Dopo i primi provvedimenti di ‘restrizione’ che hanno circoscritto le aree interessate dai focolai, impedendo qualunque movimentazione degli animali, la Regione Veneto ha predisposto e inviato al Ministero della salute, il piano di vaccinazioni obbligatorie per gli ovicaprini (100 mila capi tra Vicenza, Treviso e Belluno) con spesa a carico del bilancio regionale. Le vaccinazioni per i bovini che devono spostarsi dalle ‘zone di restrizione’ sono, invece, a carico del proprietario. In attesa dell’approvazione ministeriale del piano vaccinale, i veterinari della Regione hanno provveduto a vaccinare pecore e capre nel Bellunese, là dove si sono verificati il maggior numero di focolai e di capi contagiati, al fine di garantire il benessere animale e la sopravvivenza delle greggi. In sinergia con l’Istituto Zooprofilattico delle Tre Venezie e con la collaborazione delle organizzazioni professionali degli allevatori, proseguono, quindi, i controlli clinici settimanali negli allevamenti, i prelievi di sangue e di siero a campione e i controlli sul latte, oltre al posizionamento di trappole entomologiche nelle aree a maggior rischio di diffusione per monitorare la circolazione virale.

Fonte: Servizio Stampa Regione Veneto

Stasera riprendono gli incontri Argav al circolo di campagna Wigwam ad Arzerello di Piove di Sacco (PD)

lets-write-something-writing-4545938-1024-768Anticipando in via eccezionale di una settimana il tradizionale incontro Argav-Wigwam di fine mese, stasera, venerdì 23 settembre, ci ritroveremo alle 19 al circolo di campagna Wigwam ad Arzerello di Piove di Sacco (PD), in via Porto 8 per incontrare Marco Negro Marcegaglia, contitolare dell’azienda “The Bridge” di San Pietro Mussolino (VI), che produce bevande, dolci e creme privi di lattosio, Marco Vecchiato, ricercatore all’Università Ca’ Foscari di Venezia, che presenterà un innovativo studio sull’inquinamento da profumi nella laguna veneziana, Giorgio Prosdocimi Gianquinto, coordinatore del corso di laurea magistrale in Scienze tecnologiche ed agrarie dell’Università di Bologna, che presenterà l'”Italian Inventors Exihibition“, l’unica fiera internazionale degli inventori in Italia, che si terrà dal 13 al 16 ottobre 2016 nel Pala Expo di Venezia e Marco Bertelli, studioso di Reggio Emilia, che parlerà dell’importanza per la salute umana ed ambientale del recupero delle varietà antiche di cereali, fruttiferi ed ortaggi. Al termine delle presentazioni, ci sarà il consueto convivio preparato dallo chef-giornalista Efrem Tassinato, presidente del circuito nazionale Wigwam.

 

 

 

Latte: aperti i bandi in Veneto per domande di aiuto per riduzione produzione

latte_16492“Il pacchetto complessivo di aiuti da 500 milioni, adottato in luglio dalla Commissione Ue a sostegno dei produttori di latte e degli allevatori, inizia ad assumere concretezza attraverso l’apertura di quattro bandi distribuiti da settembre 2016 a marzo 2017, per una dotazione complessiva di 150 milioni di euro per l’intero territorio comunitario”. A darne notizia l’assessore all’agricoltura Giuseppe Pan, che ha attivato le strutture regionali di Avepa (Agenzia Veneta per i Pagamenti in Agricoltura) al fine di dare immediata attuazione al Regolamento Delegato UE; dall’8 settembre scorso, infatti, sono aperti i termini per la presentazione delle domande per la riduzione della produzione lattiera.

Domande accettate sino ad esaurimento fondo Ue. “Il provvedimento è stato assunto al fine di equilibrare una condizione di mercato particolarmente precaria, dovuta in buona parte alla liberalizzazione della produzione del latte – spiega Pan – l’obiettivo delle Istituzione europee è quello di supportare le aziende e garantire nuova stabilità a un settore che sta attraversando, particolarmente in questo periodo, i minimi storici in termini di prezzi e reddittività”. “Bruxelles ha quindi stabilito che le domande saranno accettate sino ad esaurimento della somma disponibile – spiega l’assessore –, consiglio pertanto agli allevatori veneti interessati ad una riduzione della produzione lattiero-casearia, di presentare la documentazione entro le prime scadenze programmate”.

Chi può accedere al bando e scadenze. Le domande potranno essere presentate da singole aziende agricole, organizzazioni di produttori o cooperative e dovranno essere inviate (in riferimento alla prima scadenza) entro il 21 settembre per il primo periodo ottobre-dicembre 2016, entro il 12 ottobre per il periodo novembre 2016-gennaio 2017, entro il 9 novembre per il periodo dicembre 2016-febbraio 2017 ed entro il 7 dicembre per il periodo gennaio-marzo 2017.

Il premio unitario massimo sarà pari a 14 centesimi di euro per chilo di latte. Inoltre, per accedere all’aiuto il produttore dovrà aver prodotto e consegnato latte a un primo acquirente riconosciuto nel mese di luglio 2016. Il quantitativo di riduzione delle consegne di latte vaccino per il quale è richiesto l’aiuto, non deve superare il 50% del quantitativo totale prodotto dal produttore nel periodo di riferimento né essere inferiore a 1.500 kg. Infine, è ammessa una sola domanda per produttore nell’arco dei quattro periodi previsti (con una deroga per il primo e l’ultimo periodo). La domanda di aiuto, in Veneto, dovrà essere acquisita e compilata tramite l’applicativo presente nel sito web istituzionale di AVEPA disponibile al link  http://app.avepa.it/mainapp. Per completare la domanda, è necessario richiedere il proprio ACCOUNT e correlata PASSWORD registrandosi nel GUARD; ciò consente l’accesso riservato alla compilazione on-line.

Fonte: Servizio Stampa Regione Veneto

Dalle “penne” ai risotti: la stampa si sfida in cucina alla Fiera del Riso dell’Isola della Scala (VR)

Si terrà giovedì 22 settembre, a partire dalle 20.30, alla Fiera del Riso di Isola della Scala (Vr), manifestazione in programma fino al prossimo 9 ottobre, la prima edizione del concorso enogastronomico “Risotto del giornalista”, che vedrà sfidarsi 7 professionisti di televisioni, web e carta stampata provenienti da 3 regioni: Veneto, Friuli Venezia Giulia ed Emilia Romagna.

A sostenerli in cucina, altrettanti chef-amici e i sommelier dell’Ais del Veneto, che avranno il compito di abbinare a ciascun piatto in gara il giusto bicchiere di vino. Sommelier e chef saranno anche in giura a dare i voti, per una volta a ruoli invertiti, ai critici di enogastronomia. Ad organizzare il concorso Ente Fiera di Isola della Scala è Ais Veneto, l’associazione dei Sommelier presieduta da Marco Aldegheri. A loro fianco Morello Pecchioli, ideatore dell’iniziativa e fresco vincitore della prima edizione della sezione enogastronomica del Premio giornalistico Ischia.

In giuria. Ci saranno: Antonio Gioco, dello storico ristorante Dodici Apostoli di Verona, gli stessi Pecchioli e Aldegheri, Isidoro Consolini, stella Michelin della Cantina del Baffo di Limone sul Garda e Fabio Tacchella,  consigliere della Federazione Italiana Cuochi. Tra i giurati inoltre Dimitri Mattiello, del Dimitri Restaurant Alla Legnara di Altavilla Vicentina, vincitore dell’edizione 2014 del Risotto del Sommelier e la pugliese Alessandra Civilla, chef di “Alex”, ristorante di Lecce.

In cucina. Per Verona ci saranno Lucio Salgaro di Telearena, e i fratelli Laura e Gianluca Vighini (partecipano in coppia), rispettivamente di Primo Giornale e Telenuovo. Francesco Turri, direttore di Olio Vino e Peperoncino, rappresenterà Ferrara, mentre per la Tribuna di Treviso ci sarà Cristiana Sparvoli. Presente anche Maurizio Potocnik, presidente del Club Magnar Ben Editore, fondatore della guida Magnar Ben Best of Alpe Adria, Restaurant Wines & Food e vincitore quest’anno, in Cina, del prestigioso premio internazionale Gourmand World Cookbook Awards con il libro “Conegliano con il gusto in bocca e gli occhi all’insù”. Ai fornelli anche Renato Malaman, del Mattino di Padova, e Furio Baldassi, del Piccolo di Trieste. I giornalisti avranno accanto chef eccellenti, scelti da loro stessi. Per il concorso, inoltre, l’Ais ha convocato alcuni tra i migliori sommelier del Veneto.

Fonte: Ais Veneto

21-23 settembre 2016, a PadovaFiere la 67a edizione di Flormart. Nell’occasione, Argav s’incontra per il Direttivo.

florovivaismoDal 21 al 23 settembre torna a PadovaFiere Flormart, 67a edizione del salone del florovivaismo, giardinaggio e architettura del paesaggio. Tra gli appuntamenti in programma, ne segnaliamo alcuni a carattere agro-ambientale.

Educazione al territorio. Giovedì 22 settembre Anbi Veneto e rete delle scuole agrarie e forestali del Triveneto firmano un protocollo d’intesa. Gli obiettivi sono quelli di promuovere negli Istituti agrari l’educazione alla tutela del paesaggio, della biodiversità, dell’uso corretto del suolo e delle risorse irrigue. Si stimolerà la conoscenza del territorio del Veneto, le sue fragilità e il fondamentale ruolo rivestito dell’agricoltura. Si elaboreranno quindi per gli studenti metodologie di apprendimento attivo con utilizzo di attività laboratoriali, attività di alternanza scuola-lavoro e sperimentazione diretta di processi ecologici. Queste attività porteranno a realizzare progetti sperimentali di ricerca-azione che potranno essere utilizzati come modello di educazione all’uso corretto del territorio da parte di altre strutture educative e formative regionali e nazionali. “La firma di questo protocollo è oggi più che mai di particolare importanza. In Europa, in Italia, ma soprattutto in Veneto sono noti gli effetti di un eccessivo consumo del suolo e dei cambiamenti climatici. Oggi è necessario avviare una gestione della risorsa idrica che agisca in prevenzione e solo trasmettendo una maggior conoscenza del territorio si può realmente avviare un corretto processo educativo”, dichiara al proposito Giuseppe Romano, presidente di Anbi Veneto.

Gli appuntamenti di Veneto Agricoltura. Sempre per giovedì 22 settembre, l’Agenzia regionale propone alle ore 11:00 un workshop dal titolo “Le infrastrutture verdi: uno strumento per ricucire il territorio” su come un nuovo tessuto agroforestale può cambiare il paesaggio e l’economia dei nostri territori nei prossimi anni, con due interventi: “Infrastrutture Verdi: Percorsi tematici ed Esperienze di Veneto Agricoltura” a cura di Federico Correale Santacroce (Veneto Agricoltura); “Le Infrastrutture Verdi e la Tutela della Biodiversità” a cura di Giustino Mezzalira (Veneto Agricoltura). Si parlerà anche delle esperienze avviate nell’azienda pilota e dimostrativa “Diana” (Bonisiolo di Mogliano V.to, TV) e presso ilCentro Vivaistico e per le Attività Fuori Foresta di Montecchio Precalcino (VI), sui temi più “caldi” sul fronte del cambiamento climatico e della mitigazione degli impatti attraverso l’agricoltura e le “Infrastrutture Verdi”.

Direttivo Argav. In occasione di Flormart, i consiglieri Argav si riuniranno per il direttivo all’interno della fiera mercoledì 21 settembre a partire dalle ore 17, con il seguente ordine del giorno: approvazione verbale precedente, comunicazioni del Presidente, comunicazione della Segretaria, domande iscrizione nuovi soci, prossime attività, varie ed eventuali.

Fonte: Servizio Stampa Anbi Veneto/Veneto Agricoltura

Vendemmia 2016: Regione Veneto riduce percentuale di uve a riposo per Amarone e Recioto della Valpolicella

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foto Consorzio tutela vini Valpolicella

Accogliendo le richieste del Consorzio di tutela vini Valpolicella, la Regione Veneto ha modificato per la vendemmia 2016 la percentuale della resa delle uve da mettere a riposo per la produzione del Recioto della Valpolicella e dell’Amarone. Rispetto ai disciplinari di produzione delle due DOCG, che individuano nel 65% il quantitativo massimo di uva da mettere a riposo, pari a 7,8 tonnellate per ettaro, i quantitativi  per l’attuale vendemmia non dovranno superare le 4,80 tonnellate per ettaro, pari a 19,20 ettolitri di vino finito per ettaro.

Uve da appassimento, massimo 40%. “Si tratta di una decisione assunta in considerazione della situazione congiunturale e tenuto conto delle disponibilità dei vini attualmente in fase maturazione – spiega l’assessore all’Agricoltura Giuseppe Pan –   Con questa operazione di contenimento del quantitativo delle uve da destinare all’appassimento nella misura massima del 40%, si intende assicurare anche per il futuro redditività ai produttori vitivinicoli attraverso una maggiore stabilità dell’offerta delle due Docg.  Nel contempo, la Regione Veneto impegna il Consorzio di tutela a predisporre con tempestività l’analisi dei meccanismi produttivi, recependo così le indicazione delle organizzazioni professionali di categoria appositamente convocate a Verona”.

Controlli. Il decreto regionale affida AVEPA il compito di garantire la compilazione della dichiarazione unificata e la coerenza tra il potenziale produttivo di ciascun produttore, così come risulta nello schedario viticolo veneto. Ad assicurare che le decisioni regionali saranno puntualmente applicate vigileranno l’Ufficio di Susegana dell’Ispettorato centrale della tutela della qualità e repressione frodi dei prodotti agroalimentari (ICQRF) e la Società italiana per la qualità e la rintracciabilità degli alimenti spa (SIQURIA), oltre naturalmente al Consorzio tutela vini Valpolicella.

Fonte: Servizio Stampa Regione Veneto