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25-27 ottobre 2019, a Segusino (TV) si celebra la 115a edizione della Fiera Franca del Rosario, soci Argav in visita il 26 ottobre

La ripresa delle attività Argav sul territorio sabato 26 ottobre vede nuovamente protagonista la comunità di Segusino (TV), dove sarà in corso fno a domenica 27 la Fiera Franca del Rosario, giunta alla 115a edizione, organizzata dalle associazioni Segusinesi in collaborazione con l’amministrazione comunale.

La manifestazione viene inaugurata venerdì 25 ottobre alle ore 20 con la finale di “Cuochi di Contrada”, divertente competizione tra gli abitanti delle contrade di Segusino che, nei mesi scorsi, hanno messo a punto una personale ricetta guardando alla tradizione oppure innovando. Nel corso della serata saranno preparati in diretta i 2 piatti finalisti, che saranno giudicati dal pubblico stesso: per far parte della speciale giuria e partecipare alla serata-cena (costo euro 15) si può inviare un messaggio whatsapp, sms o chiamare al numero di cellulare 340.6285209 entro mercoledì 23 ottobre. Sabato 26 ottobre, a partire dalle 9, ci sarà la rassegna bovina e quella morfologica sui “Muli del Piave”. Nel contempo, apriranno anche gli stand gastronomici ed espositivi. Nel pomeriggio, ci sarà la 12^ corsa podistica “Sulle Grave del Piave e Borghi di Segusino” e la “5^ Nordic Walking”, meeting nazionale del Nordic Walking. Domenica 27 dal primo mattino apriranno gli stand, la mostra mercato e ci sarà il “Raduno dei Trattori d’epoca e agricoli” lungo le vie del paese, per poi proseguire con spettacoli e iniziative – tra cui la corsa podistica e nordic walking “Sulle grave del Piave e Borghi di Segusino” – per tutto il pomeriggio fino a tarda sera. Ulteriori informazioni: www.prolocosegusino.it

La visita dei soci Argav. Avrà inizio alle ore 9 di sabato 26, con il ritrovo dei partecipanti davanti alla tensostruttura che ospita l’esposizione di bestiame. Dopodiché si andrà in passeggiata lungo la valle dei mulini e della Riù, attraversando il nuovo percorso dei ponticelli, con arrivo a Stramare e la visita del borgo seicentesco, discendendo lungo il sentiero “per Spinafé”. Verso le 11.30 si ritornerà in fiera e, dopo il pranzo, si visiterà il greto del fiume Piave, dove in alcuni punti sono ancora visibili i danni causati dalla tempesta Vaia di un anno fa. Al termine, ci sarà tempo di visitare la fiera.

Fonte: Pro Loco Segusino

 

24-27 ottobre 2019, a Venezia la 2a edizione del Festival della Cultura Gastronomica dell’Alta Scuola Veronelli

L’ isola veneziana di San Giorgio Maggiore, affacciata sul Bacino di San Marco, è pronta ad ospitare la seconda edizione di NutriMenti | Festival della Cultura Gastronomica a cura dell’Alta Scuola Italiana di Gastronomia Luigi Veronelli. Nella sede di Fondazione Giorgio Cini, infatti, da giovedì 24 a domenica 27 ottobre il sapere della terra e della tavola sarà approfondito con un ricco programma di incontri, degustazioni e dibattiti animati da personalità del mondo del vino, della critica gastronomica e della cultura.

Ad aprire NutriMenti sarà l’anteprima della Guida Oro I Vini di Veronelli 2020. Dalle ore 14:30, la redazione presenterà la nuova edizione della prima guida ai vini d’Italia. All’interno del Cenacolo Palladiano avverrà la consegna dei dieci Sole, premi speciali attribuiti ad altrettanti “racconti in forma di vino” che gli ospiti potranno, poi, degustare, interloquendo personalmente con i produttori e con i curatori Gigi Brozzoni, Marco Magnoli e Alessandra Piubello. Chiuderà la giornata la presentazione del cortometraggio Not just food! realizzato nell’ambito del progetto europeo Food Relations, sostenuto dal Seminario Veronelli e promosso in Italia da Fondazione ACRA. Mettendo al centro lo studio di nuove dinamiche della conoscenza tra culture diverse, Food Relations mostra come in cucina e a tavola nessuno sia mai davvero straniero.

Sabato 26 ottobre numerosi appuntamenti saranno dedicati alle eccellenze vitivinicole italiane: Fabio Rizzari, in particolare, autorevole critico enologico, esplorerà territori e produzioni di Sicilia e Sardegna. Momento centrale della giornata sarà la tavola rotonda Venice all you can eat, appuntamento dedicato a Venezia come luogo paradigmatico, teatro delle evoluzioni e delle degenerazioni di cucina e urbanità. Ne discuteranno Alberto Capatti, presidente del Comitato Scientifico dell’Alta Scuola Veronelli, Renata Codello, architetto e direttore Affari Istituzionali di Fondazione Giorgio Cini, Massimiliano Borgia, direttore Festival del Giornalismo Alimentare di Torino, Cesare Benelli, patron del ristorante Al Covo, Bamba Barry, rappresentante di Orient Experience, progetto imprenditoriale promosso da migranti nel segno della condivisione, della professionalità e della cucina. In una dimensione di incontro tra linguaggi e discipline diverse, la musica sarà parte essenziale del Festival con Sesto senso a cura di Luca Damiani, musicologo, scrittore e conduttore di Sei Gradi trasmissione culto di Rai Radio 3. Sarà lui a condurre i partecipanti in un viaggio ideale che unisce brani musicali interpretati da Claudio Farinone, chitarrista, autore e conduttore della Radio Svizzera Italiana, e grandi vini proposti in degustazione guidata.

ll programma di domenica 27 ottobre avrà inizio con un focus sulla comunicazione alimentare dal titolo Il discorso sul cibo. Scrivere di cucina e di vino: questo l’oggetto del confronto tra Daniele Cassandro, redattore di Internazionale e curatore del numero speciale Menù e Massimiliano Borgia, direttore del Festival di Giornalismo Alimentare di Torino. Nel novantesimo anniversario de La Cucina Italiana e a pochi mesi dal bicentenario della nascita di Pellegrino Artusi, la tavola rotonda …e l’arte di mangiar bene indagherà la cucina di casa come “rivoluzione possibile del cibo quotidiano”. Alle ore 15 si confronteranno sulla cucina domestica Alberto Capatti, storico della gastronomia, Maddalena Fossati Dondero, direttrice de La Cucina Italiana, Laila Tentoni, presidente di Casa Artusi, Massimiliano Borgia, direttore Festival del Giornalismo Alimentare di Torino e Aldo Colonetti, filosofo e storico del design. A chiudere il Festival sarà un dialogo con Annalisa Metta, architetto del paesaggio e docente del Dipartimento di Architettura dell’Università Roma Tre. In Terra, vino, paesaggio il racconto di quattro affascinanti paesaggi agrari sarà abbinato alla degustazione di altrettanti capolavori enologici selezionati dalla redazione della Guida Oro I Vini di Veronelli.

Sabato 26 e domenica 27 ottobre, inoltre, dalle ore 11 alle ore 17, il Cenacolo Palladiano di Fondazione Giorgio Cini ospiterà il Sensorium dell’Alta Scuola Veronelli, banco d’assaggio che riunisce un’ampia rappresentanza di eccellenze vitivinicole. Gli ospiti potranno vivere l’emozione di degustare nel magnifico refettorio progettato da Andrea Palladio, al cospetto della riproduzione de Le Nozze di Cana, capolavoro di Paolo Veronese oggi custodito al Louvre. Durante NutriMenti | Festival della Cultura Gastronomica si terranno, infine, focus sensoriali, degustazioni e masterclass a cura dell’Alta Scuola Italiana di Gastronomia Luigi Veronelli. Per partecipare agli eventi – siano gratuiti o a pagamento – è necessario riservare il proprio ticket sul sito dell’Alta Scuola Veronelli.

Fonte: Seminario Permanente Luigi Veronelli

 

Sicurezza alimentare. Come funzionano i controlli veterinari alle frontiere? La risposta in 100 secondi.

Ogni anno l’Italia importa animali e prodotti di origine animale dall’estero, un volume commerciale in continua crescita. Quanto sono sicuri questi prodotti? E chi fa i controlli? A vigilare ci pensano veterinari e personale dei Posti di Ispezione Frontaliera (PIF) e degli Uffici Veterinari Adempimenti Comunitari (UVAC), stazioni periferiche del Ministero della Salute. I PIF si occupano delle importazioni dai Paesi Terzi, gli UVAC si occupano degli scambi all’interno della Comunità Europea.

 

Fonte: Istituto Zooprofilattico Sperimentale delle Venezie.

Strade del vino e dei prodotti tipici del Veneto, scarseggiano le risorse finanziarie per la loro affermazione in Italia e all’estero

Il coordinamento delle Strade del vino e dei sapori tipici del Veneto

Veneto Agricoltura ha realizzato il report sulle “Strade del vino e dei prodotti tipici”, in Veneto 19, sorte 18 anni fa con una legge regionale. Lo studio dell’Agenzia regionale si è posto l’obiettivo di analizzare queste realtà, di verificarne i fattori di successo e le criticità, nonché di individuare azioni, strumenti e informazioni utili ad affrontare le sfide future.

La metodologia utilizzata ha visto la messa a punto e distribuzione di un apposito questionario ad un campione rappresentativo di 211 associati alle Strade, su circa 800 complessivi, suddivisi in base alla tipologia di attività, ovvero: aziende produttrici (aziende agricole, cantine); strutture ricettive (agriturismo, alberghi, bed & breakfast); servizi per la ristorazione (trattorie, ristoranti, enoteche, bar); altre attività inerenti la Strada (agenzie turistiche, guide, musei, piccoli negozi). All’analisi hanno collaborato sia il neonato Coordinamento regionale delle Strade del vino e dei prodotti tipici, che il referente ufficio della Regione del Veneto.

Punti di forza. Riguardo alla “base associativa” del Coordinamento delle Strade del vino e dei prodotti tipici, essa è formata da un nucleo consolidato pari a circa il 50% (soci da più di 8 anni), mentre l’8% lo è da meno di due anni, ma con la caratteristica della prevalenza di produttori che effettuano anche vendita diretta. Alcune Strade attraggono turisti grazie al brand vino, incoming del quale beneficiano alberghi, ristoranti e altri soggetti ma, ahi loro, non i produttori: il prodotto vino pur possedendo dei brand molto forti (Amarone, Prosecco, etc.), non sempre è correttamente allineato/utilizzato per la valorizzazione comunicativa del territorio. Il principale veicolo promozionale a disposizione delle Strade del Vino è il web, Internet, in linea con il tipo di turismo che esse attraggono, dall’estero o comunque da fuori Veneto; dato questo che fornisce un’indicazione molto precisa sull’investimento strategico da fare in termini di marketing. L’altro binario informativo è il sempreverde “passaparola”, che indica quali fattori determinanti il contatto fiduciario e il gradimento dell’esperienza; l’analisi dei questionari fa emergere con grande chiarezza che il “passaparola” premia soprattutto i produttori e la vendita diretta. Le Guide, invece, sono il maggior veicolo pubblicitario dei ristoratori, mentre per l’accoglienza contano oltre ad internet, le agenzie turistiche. La provenienza dei turisti dall’estero premia maggiormente i produttori. Quella di prossimità, cioè italiani specie del Nord, premia invece i ristoratori che comunque hanno anche un 39% di clienti dall’estero.

Punti di debolezza. Il Report segnala invece criticità nella scarsità di risorse finanziarie a disposizione dell’attività delle Strade, e quindi nella conseguente mancanza di eventi promozionali. Sono soprattutto albergatori e attività collegate alla Strada che richiamano il tema della scarsa notorietà turistica del loro territorio. La carenza di personale e la concorrenza tra vicini sono lacune evidenziate soprattutto tra i produttori.

Prospettive future. Quindi, che fare?  La prospettiva più agognata che i tecnici di Veneto Agricoltura rilevano dall’analisi comparata dei questionari è la necessità di aprirsi maggiormente al turismo estero. In particolare, gli albergatori sono più sensibili alla costruzione di proposte integrate, che implichino una permanenza più lunga e una capienza di spesa più generosa. Nonostante molti soci avvertano la difficoltà di coordinare le attività aziendali con quelle delle Strade, ben l’85% è risoluto a continuare e a investire in questa esperienza. Anzi, lì dove si registrano alcune sacche di disaffezione, vi è anche una quota importante di soci determinati ad impegnarsi di più nell’organismo associativo. Le minacce più sentite dagli scettici riguardano la riduzione dei contributi pubblici e la marginalità nella promozione turistica. Ma poiché si avverte che il contesto è quello di un mercato in crescita, in particolare tra gli stranieri e i non veneti, è evidente che le Strade rappresentano sicuramente uno strumento importante da utilizzare e da sfruttare per la promozione del territorio e la produzione di esperienze non replicabili destinate ai turisti.

Fonte: Servizio stampa Veneto Agricoltura

 

 

12 ottobre 2019, il circolo Wigwam Il Presidio di Padova-Camin fa lezione di “cittadinanza attiva” agli studenti dell’Università di Padova

Sabato 12 ottobre 2019, nell’ambito del programma “CAMINando tra memoria e futuro” il Circolo Wigwam “Il Presidio” di Padova-Camin ospiterà una lezione sul campo con tema le “Geografie del cambiamento dei paesaggi agrari e la trasformazione da società rurale a industriale“, realizzata in collaborazione con il Dipartimento di Scienze Storiche, Geografiche e dell’antichità dell’Università di Padova.

“L’iniziativa è realizzata, in uno dei luoghi simbolo della resistenza al cemento pervasivo ed oggi non più ingiustificato, dal cui movimento di popolo e di esperti, nasce anche l’alternativa sostenibile del PAAM – Parco Agro Paesaggistico Metropolitano di Padova” dice Stefano Pagnin presidente del Wigwam Il Presidio. Si tratterà di una vera e propria lezione inserita nei corsi di Introduction to territorial analysis” e “Territorial practices for Local Development” delle lauree magistrali internazionali in Sustainable Territorial Development (STeDe) e in Local Development. Ovvero dei master che hanno per obiettivo la formazione dei professionisti di sviluppo locale a supporto delle organizzazioni che agiscono sul territorio (istituzioni, comunità locali, ONG e società private) nell’elaborazione di politiche di sviluppo sostenibile.

L’obiettivo della lezione-escursione è di far vivere agli studenti un’esperienza pratica di conoscenza e analisi di un territorio, delle problematiche che lo interessano e delle risposte a queste ultime, nate dall’azione diretta e “dal basso” per iniziativa dei cittadini. Quest’ultimo aspetto costituisce una parte centrale dell’esperienza formativa perché evidenzia la capacità di esprimere istanze di sviluppo partecipativo da parte di chi vive e abita un determinato contesto, in questo caso urbano, coinvolto in dinamiche di profonda trasformazione socio-economica e territoriale. Una dinamica partecipativa che trova espressione aggregata nelle due entità comunitarie organizzate di questo territorio, Wigwam Local Community della città di Padova e Wigwam Local Community di Padova Est.

Fonte: Servizio stampa Wigwam

Bramito dei cervi, fenomeno da vivere con rispetto

Per molti è diventato un appuntamento imperdibile e da ripetere ogni autunno, per altri una novità a cui avvicinarsi con curiosità e interesse. Di sicuro, il bramito dei cervi in Cansiglio rappresenta per gli amanti della natura e degli animali un momento di grande fascino da vivere sul posto. Fatto è che il periodo dei corteggiamenti (dai primi di ottobre fino all’arrivo dei primi freddi) richiama nell’ampia piana del Cansiglio branchi numerosi di cervi, ma anche tantissimi – gli esperti dicono troppi – visitatori che voglio assistere a questo straordinario fenomeno.

Vademecum. Per questo motivo Veneto Agricoltura, che gestisce la foresta demaniale regionale del Cansiglio, ha predisposto dei pannelli, affissi in alcuni punti strategici della piana (aree picnic, parcheggi e area sosta camper), con utili informazioni per i visitatori. La cartellonistica, di forte impatto, spiega che il bramito dei cervi è sì un fenomeno che merita di essere osservato e ascoltato, ma soprattutto che rappresenta una fase biologica molto delicata per la vita e la riproduzione di questi animali. La presenza dei visitatori, quando è invadente, rischia perciò di essere fonte di stress per questi importanti ungulati al punto che può vanificare lunghe ore di rituali. I visitatori pertanto vengono invitati a rispettare una serie di regole fondamentali quali evitare rumori, non utilizzare fari e luci, non avvicinarsi a piedi ai siti dove sono in corso i corteggiamenti.

Fonte: Servizio stampa Veneto Agricoltura

A un anno dalla tempesta, guardiamo al futuro: la lezione di Vaia. Corso di formazione giornalisti a Santo Stefano (BL) organizzato da Argav in collaborazione con Sindacato Giornalisti del Veneto e Assostampa bellunese

Un corso di formazione per giornalisti a Santo Stefano di Cadore che si terrà il prossimo 28 ottobre. L’iniziativa si inserisce nell’ambito delle attività avviate a seguito dell’”adozione” da parte del Sindacato giornalisti Veneto del Comune del Comelico. “A un anno dalla tempesta, guardiamo al futuro: la lezione di Vaia” è il titolo del corso accreditato Sigef (accedi alla  piattaforma operativa S.I.Ge.F.) organizzato da Argav in collaborazione con Sgv, di cui è gruppo di specializzazione e con l’Assostampa bellunese.

Programma. L’appuntamento è dalle 9.30 alle 14 nella Sala Convegni Unione Montana Comelico, via Udine a  Santo Stefano. L’accesso è gratuito e riservato a un massimo di 30 partecipanti: 4 i crediti previsti. Iscrizioni fino al 25 ottobre. Alle 9.15, dopo i saluti di Fabrizio Stelluto, presidente Argav e Ilario Tancon,  presidente Assostampa Belluno, sono previsti gli interventi di Toio De Savorgnani, premio Argav 2016, fondatore Mountain Wilderness Italia: “La montagna ha uno spirito: cosa ci ha voluto dire”; Diego Florian, direttore FSC (Forest Stewardship Council) Italia: “Il bosco: un asset economico sostenibile”; Marino Berton, direttore AIEL (Associazione Nazionale Energia Legno):  “L’economia del legno al tempo dei cambiamenti climatici”, Andrea Bergamasco, oceanografo CNR (Consiglio Nazionale Ricerche): “I perché meteoclimatici della tempesta Vaia e il rischio di recidiva”; Elisa Bergagnin, assessora Comune Santo Stefano di Cadore: “Dopo la tempesta Vaia: tutto cambia, nulla cambia?”.

Fonte: Sgv