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Foresta di Malgonera (BL): modello di ricostituzione boschiva post Vaia

Mettere a punto dei modelli di ricostituzione boschiva post calamità naturali, come ad esempio una tempesta distruttiva quale è sta Vaia nel 2018. E’ questo l’obiettivo di un importante progetto che Veneto Agricoltura e Università di Padova – Dipartimento TESAF, con il coordinamento scientifico del prof. Emanuele Lingua, stanno realizzando nella Foresta demaniale regionale di Malgonera, in Comune di Taibon Agordino (BL), parte integrante della rete di foreste gestita da Veneto Agricoltura.

Nello specifico si sta procedendo con la messa a dimora di 500 piantine forestali provenienti dal Vivaio di Pian dei Spini in Cansiglio, gestito dalla stessa Agenzia regionale. L’ntervento si affianca ad una serie di attività di monitoraggio e studio utili a comprendere le modalità di evoluzione di un ecosistema forestale pesantemente colpito da un evento naturale di disturbo di forte entità quale è stato, appunto, Vaia. Nelle prime aree oggetto di studio in Malgonera si procederà dunque con il rilevamento di vari parametri ecologici, che consentiranno negli anni futuri di valutare l’evoluzione vegetativa della foresta, che senz’altro si presenterà con parcelle diverse le une dalle altre, relativamente al rilascio di legname a terra, a seconda se si addotteranno misure di totale o parziale allontanamento degli ungulati, ovvero con la protezione dal brucamento dell’intera area o delle singole piantine messe a dimora.

Unitamente ad un altro progetto in corso di realizzazione, condotto sempre con la supervisione dell’Università di Padova – Dipartimento DAFNAE, che punta a verificare il possibile sviluppo di infestazioni parassitarie sulle formazioni forestali colpite da Vaia, le attività di monitoraggio, rilievo e messa a dimora di piantine avviate a Malgonera saranno importanti per definire i migliori modelli di ricostituzione boschiva ai quali fare riferimento nel prossimo futuro in occasione di eventi naturali estremi che potranno interessare le foreste alpine.

Fonte: Servizio stampa Veneto Agricoltura

 

14 luglio – 8 settembre 2020, l’Orto botanico di Padova, l’orto universitario più antico al mondo, diventa il cuore di una ricca stagione di musica, teatro e cultura

La tappa estiva del festival Risvegli sarà la più simbolica e la più attesa: per la prima volta dopo i mesi di chiusura, l’Orto botanico dell’Università di Padova torna a proporre, dal 14 luglio all’8 settembre 2020, una rassegna di iniziative in presenza, all’aperto, nei luoghi più suggestivi dell’Orto, nel rispetto delle disposizioni normative di prevenzione e sicurezza.

Con un appuntamento alla settimana, Risvegli propone la grande musica dell’OPV – Orchestra di Padova e del Veneto e di Emanuele Via & Charlie T, il teatro per ragazzi e per famiglie di Ullalà Teatro e Fondazione Aida, il monologo Semi di 16sei e una conferenza-spettacolo sulla salute delle piante con Lucio Montecchio, Giorgio Gobbo e Annamaria Moro. E ancora lo spettacolo Natura in multivisione di Francesco Lopergolo e Valter Binotto, visite guidate al tramonto e in notturna, prolungamenti orari e aperture straordinarie, per vivere a pieno il suggestivo Orto estivo.

Programma di luglio. Martedì 14 luglio, ore 19. Sui Generis: racconti e canzoni tra botanica e poesia, Lucio Montecchio, Giorgio Gobbo e Annamaria Moro. Una conferenza-spettacolo sul tema della salute delle piante, con gli approfondimenti del patologo vegetale Lucio Montecchio e le musiche di Giorgio Gobbo e della violoncellista Annamaria Moro. Lunedì 20 luglio, ore 21, Resina Emanuele Via & Charlie T in concerto, Concerto di Emanuele Via, tastierista degli Eugenio in via di Gioia, e il quartetto d’archi Charlie T: violino, violoncello, contrabbasso e arpa per dar voce al progetto musicale Resina, un album strumentale dedicato al legno, nel quale ogni brano prende il nome di un albero. Lunedì 27 luglio, ore 19, Semi 16sei, Un reading che narra la storia dell’agronomo russo Vavilov, il primo ad avere creato una banca di semi e piante commestibili a Leningrado, nei primi del Novecento. Uno spettacolo che ci ricorda quanto conta, oggi più che mai, proteggere il Pianeta e la sua biodiversità.

Programma di agosto. Sabato 1 agosto, dalle ore 16, Girofiaba, Ullallà Teatro, Uno spettacolo a tappe nei luoghi più suggestivi dell’Orto, durante il quale il pubblico incontrerà alcune tra le fiabe più belle di tema naturalistico. Un pomeriggio di storie itineranti dedicato a bambine e bambini e alle loro famiglie. Dai 4 anni. Mercoledì 5 agosto, ore 21, Natura in multivisione, Francesco Lopergolo e Valter Binotto, Un incontro-spettacolo nel quale si alterneranno il racconto, la musica e la magia delle immagini fotografiche di una natura vicina e lontana tutta da scoprire. Mercoledì 12 agosto e mercoledì 19 agosto, dalle ore 18, Tra magia e medicina. Visite guidate al tramonto, Una proposta di visite guidate al tramonto, accompagnati dalle guide naturalistiche dell’Orto attraverso un percorso di scoperta tra Orto antico e serre sull’uso delle piante, tra magia e medicina. Mercoledì 26 agosto, dalle ore 21, L’Orto segreto. Visita guidata notturna Una visita guidata speciale per avventurarsi e immergersi nell’affascinante Orto notturno, nei suoi profumi e nei suoi percorsi più segreti.

Programma di settembre. Sabato 5 settembre, dalle ore 16, E così nacque il mondo LEGREBI – Leggende dall’Europa, Fondazione Aida, Uno spettacolo itinerante per famiglie, nato dal progetto europeo “The Legend of the Great Birth” finanziato sul programma Creative Europe, in cui ogni tappa rappresenta un Paese d’Europa e le sue leggende fondative, spesso legate a elementi vegetali e animali, mettendo in risalto gli elementi comuni e le somiglianze piuttosto che le differenze. Dai 5 anni. Martedì 8 settembre, dalle ore 18, Music corner for orchestra, OPV – Orchestra di Padova e del Veneto, Insoliti speaker corner nei luoghi più suggestivi dell’Orto dove alla voce si affiancano gli strumenti per raccontare la natura in musica. L’orchestra si ricompone per il concerto finale sul prato fronte serre.

Informazioni e prenotazioni. La partecipazione alle iniziative della rassegna è compresa nel biglietto di ingresso all’Orto, ridotto in quelle giornate a 5 euro a partire dalle ore 16 (dalle ore 20 nelle date 20/07 e 05/08). Restano valide le consuete gratuità. I bambini fino a 12 anni accedono gratuitamente. La partecipazione alle iniziative della rassegna è su prenotazione. La prenotazione alla singola attività consente di accedere in Orto senza necessità di effettuare la prenotazione normalmente prevista per l’ingresso. Le prenotazioni saranno disponibili in prossimità della data di ciascun appuntamento. In caso di pioggia o maltempo è prevista una data di recupero per ogni iniziativa della rassegna che verrà comunicata a tutti i prenotati. Prenotazioni a questo link

La rassegna è possibile grazie al contributo di Fondazione Cariparo.

Fonte: Orto botanico di Padova

Da domenica 12 luglio a mercoledì 26 agosto 2020 la riserva naturale Bosco Nordio a Sant’Anna di Chioggia (VE) organizza passeggiate naturalistiche alla scoperta degli habitat dunali

Prende il via a Bosco Nordio, Riserva naturale di Veneto Agricoltura a Sant’Anna di Chioggia (Ve), un interessante ciclo di eventi estivi in calendario nei mesi di luglio e agosto.

La prima iniziativa, “Innamorarsi di qualche duna”, è in programma domenica 12 luglio (ore 16:00-18:00) e consiste in una passeggiata naturalistica guidata a cura dell’Università Ca’ Foscari di Venezia per scoprire il prezioso ambiente delle dune presenti nella Riserva. Seguirà una “caccia al tesoro” per i partecipanti più giovani che potranno cimentarsi in un divertente gioco che stimola la curiosità naturalistica. Seguiranno: “Il cielo tra le fronde” (domenica 22 luglio); la replica di “Innamorarsi di qualche duna” (mercoledì 29 luglio); “I capolavori del bosco” (mercoledì 5 agosto); “Relax nella natura” (mercoledì 19 agosto); “Il bosco di notte” (domenica 23 agosto); e infine ancora “Innamorarsi di qualche duna” (mercoledì 26 agosto). Per informazioni e prenotazioni: 345 2518596. La quota di partecipazione è di euro 3.

Tutti gli eventi rientrano nell’ambito di LIFE REDUNE, un importante progetto europeo che vede coinvolta anche Veneto Agricoltura il cui obiettivo è quello di ristabilire e mantenere l’integrità ecologica di cinque habitat dunali presenti lungo la costa adriatica, compreso il sito di Bosco Nordio, attraverso l’uso di un approccio ecosistemico che considera tutte le componenti coinvolte, a partire dalle attività umane, la presenza di specie animali e vegetali da conservare, ecc. Nello specifico, LIFE REDUNE punta a ripristinare ben 91 ettari di habitat dunali di importanza europea, contribuendo tra l’altro a raddoppiare il numero di individui di Stipa veneta, rara specie endemica dei sistemi dunali del nord Adriatico. Inoltre, il progetto intende contribuire a sviluppare un atteggiamento più responsabile dei cittadini verso gli ecosistemi dunali per garantirne un uso sostenibile. Ed è proprio con queste finalità che vengono proposti gli eventi estivi di Bosco Nordio.

Fonte: Servizio stampa Veneto Agricoltura

La cultura del fosso/9. Le ricette con i pesci di fosso.

Ecco il nono racconto legato a “La Cultura de Fosso“, progetto educativo 2019-2020 delle “Comunità Solidali e Sostenibili” realizzato dall’associazione Wigwam, con il contributo del Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali e della Regione del Veneto, la collaborazione di 9 comuni e la partecipazione di una ventina di associazioni. Il racconto è scritto da Isacco Gerotto, cuoco “green”, che parla del suo modo di intendere e di fare cucina. In questo caso, ce n’è una fatta col cuore e che ha radici profonde in un vissuto senza artifici.

Ho parcheggiato e camminato non so quanto e non so dove sono, qua…Ma sento un buon profumo, un bel silenzio e l’acqua che va…Io sto bene qui, seduto in riva al fosso, io sto bene qui in riva al fosso (Seduto in riva al fosso di L. Ligabue).

In primavera nel fosso spuntano e crescono nuovi steli dalle piante palustri ed acquatiche, ricompaiono rane e rospi, insetti, uccelli e i pesci dopo il risposo invernale. Sulle sponde inizia un’alternanza di fioriture ed erbette spontanee: carletti, bruscandoli (luppolo), asparagi verdi selvatici…I contadini veneti avevano ben capito la valenza di questo ambiente selvatico, che per secoli ha donato ciò di cui gli uomini avevano bisogno per nutrirsi (pesci, uccelli, erbe).

Il mio divertimento è quello di camminare lungo il fosso e poter cogliere tutto quello che lui mi può dare. In Primavera, in particolare, l’aria è più mite e si possono trovare carletti e bruscandoli (luppolo) che crescono spontaneamente.

Da sempre cucinare pietanze con cibi semplici e naturali del territorio mi ha incuriosito ed affascinato, sono convinto che i piatti più apprezzati siano quelli meno elaborati, non per questo meno prelibati. In cucina ho quindi preparato un risotto all’onda usando riso veronese che più appieno risalta il sapore dei bruscandoli. Con i carletti ho spadellato una “fortaia alla veneziana” (frittata alla veneziana).

La ricerca della tradizione della cucina veneziana e veneta rispecchia il mio modo di cucinare esaltando sapori e gusti del territorio sempre alla ricerca della stagionalità dei prodotti. Con l’arrivo del caldo il fosso ci offrirà anche la schia grigia d’acqua dolce, buonissima fritta con la polentina morbida, il pesce gatto come da tradizione “in broet” (in brodo), la tinga rovessada con il ripieno di pasta da salame cotta al forno. La mia camminata lungo il fosso è finita, al prossimo piatto.

Tinca rovesada alla moda veneta
Ingredienti e dosi per 4 persone
4 tinche da 300/400 gr circa
30 gr di pangrattato
30 gr di Parmigiano grattugiato
3 cucchiai d’olio d’oliva
30 gr di burro
2 spicchi d’aglio
Prezzemolo e rosmarino q.b.
Alcune foglie di salvia
2 acciughe
5/6 capperi
Sale, pepe e farina q.b.

Preparazione
Pulire e sfilettare le tinche, tritare le acciughe, il rosmarino, il prezzemolo, l’aglio e i capperi. Unirli in un composto con il pangrattato, il pepe, il sale e pasta per salami. Stendere il composto sui filetti, passarli sulla farina, dorarli in olio e burro con la salvia e poi passarli al forno per 20 minuti circa.

Pesce gatto in broetto
Ingredienti e dosi per 4 persone
1,3 kg di pesce gatto a tocchi
200 gr di polpa di pomodoro
1 cipolla bianca
3 spicchi d’aglio
1 mazzetto di prezzemolo
2 peperoncini
3 cucchiai d’olio extra vergine d’oliva
1 cucchiaio di aceto
150 ml di brodo vegetale
2 acciughe
Sale e pepe q.b.

Preparazione
Pulire il pesce, eliminare tutte le pinne, soprattutto le più dure e pungenti, la testa, invece, con un coltello pesante. Aprire la pancia e lavare bene sotto l’acqua fredda e corrente, in seguito lasciarlo riposare in uno scolapasta. Successivamente metterlo in una terrina con due litri di acqua fredda, quattro cucchiai da cucina di aceto e un limone tagliato a metà spremuto. Lasciare riposare per mezz’ora circa. Intanto è necessario iniziare la preparazione del sugo. Tritare insieme tutti gli odori fini su un tagliere, oppure usare un cutter. In una casseruola scaldare l’olio e rosolare a fiamma dolce il soffritto con il peperoncino sbriciolato. Aggiungere il pomodoro, poi l’aceto, alzare la fiamma e lasciare sfumare, pepate e salate, aggiungere il brodo bollente e lasciar cuocere per circa 25/30 minuti, finche’ si restringe q.b.. Quando il sugo sarà denso al punto giusto prendere il pesce, scolarlo, tagliarlo a tocchi possibilmente uguali e farlo cuocere per una ventina di minuti e a metà cottura girarlo una sola volta. Lasciare riposare il pesce nella casseruola coperta a fuoco spento. Servirlo con polenta brustolata.

 

Azione Ue per il clima, rischio di sovrastimarne la spesa senza un monitoraggio affidabile secondo la Corte dei conti europea

La Commissione Europea ha assunto l’impegno, per il periodo 2014‑2020, di spendere per l’azione per il clima almeno un euro su cinque (20 %) del bilancio dell’UE. Ha adesso innalzato tale valore-obiettivo al 25 % (un euro su quattro) per il periodo 2021‑2027. Secondo una nuova analisi della Corte dei conti europea, definire questi valori-obiettivo può costituire un efficace passo avanti verso il conseguimento degli obiettivi climatici dell’UE, purché la metodologia utilizzata per monitorare i fondi sia valida ed applicata uniformemente a tutti i settori d’intervento.

Far fronte ai cambiamenti climatici rappresenta una priorità fondamentale per l’UE. Invece di creare un apposito strumento di finanziamento per far fronte al problema, la Commissione ha scelto di definire un valore-obiettivo per la percentuale del bilancio dell’UE da spendere per l’azione per il clima. In tale contesto, monitorare la spesa relativa al clima significa misurare il contributo finanziario proveniente da diverse fonti di finanziamento dell’UE al conseguimento degli obiettivi climatici, nonché determinare se questi valori-obiettivo di spesa siano stati raggiunti. “Tutti noi vogliamo un bilancio dell’UE veramente più verde”, ha affermato Joëlle Elvinger, membro della Corte dei conti europea responsabile dell’analisi. “Sono stati fatti passi avanti, ma il rischio di sovrastimare l’azione dell’UE per il clima permane. Guardando avanti al periodo successivo al 2020, al Green Deal della Commissione e al più ambizioso valore-obiettivo del 25 %, abbiamo bisogno di una rendicontazione affidabile della spesa relativa al clima”.

La Corte ha analizzato in particolare il monitoraggio dell’azione per il clima nei settori della politica agricola, della politica di coesione e della politica in materia di ricerca, che complessivamente rappresentano la maggior parte della spesa relativa al clima. In precedenza, aveva segnalato il rischio che l’attuale valore-obiettivo del 20% per la spesa dell’UE potesse non essere raggiunto. Nella nuova analisi, la Corte ribadisce le proprie preoccupazioni circa la metodologia utilizzata dalla Commissione per monitorare la spesa relativa al clima. La Commissione non ha tenuto conto dell’impatto negativo della spesa comportante un aumento delle emissioni. Inoltre, ha sovrastimato la misura in cui la spesa dell’UE, ed in particolare alcuni regimi di aiuto della politica agricola comune (PAC), potevano contribuire a far fronte ai cambiamenti climatici.

Nel maggio 2018, nella propria originaria proposta per il bilancio a lungo termine dell’UE, o “quadro finanziario pluriennale” (QFP) per il 2021‑2027, la Commissione ha innalzato il valore-obiettivo per la spesa dell’UE connessa ai cambiamenti climatici, portandolo dal 20 % al 25 %. Nella proposta della Commissione del dicembre 2019 per un Green Deal europeo, tale innalzamento è stato confermato. La crisi generata dalla COVID-19 può mutare le priorità politiche, spostando l’attenzione verso la necessità di fronteggiare le minacce per la salute pubblica, di rilanciare l’economia o creare posti di lavoro. Nel maggio 2020, la Commissione, previa richiesta del Parlamento europeo e del Consiglio europeo, ha presentato una proposta rivista per il QFP 2021‑2027, che comprende un piano per la ripresa, finanziato tramite debito, per ovviare agli effetti della crisi generata dalla COVID-19. Questa proposta è attualmente in corso di discussione. La spesa complessiva dell’UE per il clima dipenderà dall’esito di detti negoziati e dal tipo di investimenti per i quali verranno effettivamente spesi i fondi UE aggiuntivi. Ad ogni modo, i cambiamenti climatici rimarranno una problematica globale e una delle principali fonti di preoccupazione per cittadini, responsabili politici e portatori d’interesse.

Fonte: Servizio stampa Corte dei conti europea

A Cortina (BL), domenica 19 luglio 2020 marcia ambientalista per denunciare l’impatto sulla montagna dei lavori per i Mondiali 2021 (e Olimpiadi 2026)

foto Luigi Casanova

Riceviamo e volentieri pubblichiamo dal Coordinamento delle Associazioni Ambientalisti la seguente nota.

Il Coordinamento delle Associazioni Ambientaliste – Mountain Wilderness, WWF, Ecoistituto del Veneto “Alex Langer”, Italia Nostra, Peraltrestrade Dolomiti, Gruppo Promotore Parco del Cadore – organizza per domenica 19 luglio 2020 a Cortina (BL), con partenza alle ore 9,30 dal piazzale antistante la Alexander Hall e arrivo a Cianzopé (partenza strada per rifugio Cinque Torri), una marcia per recitare ilDe Profundis” per quella parte dell’ambiente ampezzano manomesso per lo svolgimento dei Mondiali di Sci Alpino 2021.

La marcia si snoderà su strada e sterrato toccando i luoghi ove sono stati realizzati o sono in corso di realizzazione i principali interventi, e permetterà ai partecipanti di constatare da vicino la portata delle conseguenze sull’ambiente e sul paesaggio di quelli che, in evidente malafede, sono stati annunciati come eventi a impatto zero. A suo tempo le Associazioni, in previsione di un incontro con i rappresentanti della Fondazione Mondiali 2021 avevano elaborato una “Carta Verde di Cortina“, in alternativa alla loro tanto sbandierata “Carta di Cortina“, che nella sostanza si limitava ad affrontare aspetti marginali dell’evento. Formalmente bene accolta, la nostra “Carta” è stata poi del tutto ignorata. Con questa marcia le Associazioni, che nonostante l’impegno prodigato non sono riuscite a incidere sulle scelte e neppure a limitare il danno, ribadiranno la loro netta presa di distanza da questo modo di operare. Per chi volesse partecipare, Il programma verrà divulgato a breve. Per un’analisi più approfondita: https://www.mountainwilderness.it/editoriale/i-mondiali-di-cortina-2021-la-distruzione-pianificata-della-montagna/
www.peraltrestrade.it

On line il portale delle Fattorie Didattiche Coldiretti con oltre 200 aziende venete iscritte

E’ on line il portale delle fattorie didattiche di Coldiretti, dove è possibile trovare l’azienda più vicina e consultare le offerte di campi verdi, visite, lezioni e settimane green. Nella rete nazionale anche le oltre 200 aziende venete che offrono attività educativi per i bambini.

Possibilità di usufruire del bonus famiglia. “Spesso gestite al femminile – spiega Chiara Bortolas, presidente regionale di Donne Impresa – rappresentano lo spazio ideale per i più piccoli proprio in questo particolare momento di ripresa dopo un lockdown obbligato per l’emergenza sanitaria”. Cortili e prati a disposizione di tutti per rispettare la distanza e applicare i protocolli sanitari previsti. Giochi di un tempo ma anche soluzioni digitali, le agricoltrici e gli operatori didattici hanno organizzato animazioni e intrattenimenti basandosi sulla esperienza tradizionale aggiornata alle nuove modalità pedagogiche richieste dai provvedimenti. “Un posto ideale anche per i grandi – continua Bortolas – rassicurati, tra l’altro, dalla possibilità di lasciare i figli all’aria aperta guidati da personale qualificato che ha frequentato corsi e gli aggiornamenti programmati dalla Regione Veneto. Ulteriore incentivo per i genitori – continua Bortolas – il bonus famiglia rilasciato dall’Inps per le realtà come le imprese agricole che svolgono funzioni ricreative e servizi integrati per la prima infanzia”.

Tempo di bilanci. A due anni esatti dalla nomina, Chiara Bortolas anche nel ruolo di vicepresidente nazionale, nel fare un primo bilancio si dice soddisfatta dell’intraprendenza della parte rosa di Coldiretti che rappresenta il 30% della base associativa. “Forti dell’abilità di tessere relazioni, anche con le amministrazioni pubbliche, Donne Impresa si è rivelato un sistema operativo che trova la massima espressione con il Progetto di Educazione alla Campagna Amica che coinvolge ogni anno circa 10mila studenti delle scuole dell’obbligo.  In stalla, nelle serre, in cantina, nei campi, al mercato e ai fornelli ovunque connesse, non si sono risparmiate nel rispondere alle richieste della collettività alla quale è stata garantita la spesa quotidiana e i pasti a domicilio con servizi porta a porta. Iniziative che affermano il valore della presenza strategica dei produttori agricoli”. A questo link, il portale delle fattorie didattiche.

Fonte: Servizio stampa Coldiretti Veneto

 

Allo studio all’Università di Verona un vaccino anti Covid 19 da foglie di tabacco, Confagricoltura ne premia l’autore Mario Pezzotti, con il suo gruppo di ricerca tutto al femminile

da sx Ferrarese, Pezzotti, Pan

“L’Università di Verona è da sempre pioniera nelle biotecnologie vegetali e nel molecularfarming, cioè l’utilizzo delle piante come piccole fabbriche di farmaci. Ora stiamo lavorando alla produzione di un vaccino per il Covid-19 dalle foglie di tabacco, già da noi utilizzate per generare vaccini efficaci contro il diabete e l’artrite reumatoide”. La notizia è stata data da Mario Pezzotti, ordinario di Genetica Agraria dell’Università di Verona, durante l’assemblea annuale di Confagricoltura Verona, che lo ha premiato con l’inserimento nell’Albo d’oro dell’associazione per le sue ricerche sulle tecniche per accrescere la resistenza alle malattie delle piante e per la sua capacità di divulgazione.

Il gruppo di ricerca, che comprende le professoresse Linda Avesani e Sara Zenoni, lavora infatti da decenni su varie applicazioni biotecnologiche ed è internazionalmente noto in particolare per lo studio della pianta della vite e del suo adattamento all’ambiente. Attraverso tecniche di analisi dei genomi, si cerca di capire come questa pianta possa adattarsi ai cambiamenti climatici e resistere ai patogeni e come possa dare il meglio di se stessa in alcuni territori rispetto ad altri. “A Verona ci stiamo interessando anche di piante di tabacco che possono produrre vaccini – ha spiegato il docente -. In questo momento siamo coinvolti nella produzione di un vaccino per il Covid, perché il tabacco è una pianta modello che si può istruire geneticamente per produrre antigeni e anticorpi. Le piante sono degli ottimi bioreattori e possono essere utilizzate per incrementare la capacità di produzione di vaccini per immunizzare la popolazione mondiale. Non a caso sono state utilizzate per produrre gli anticorpi anti Ebola che hanno ricevuto l’avallo dell’Oms. Il nostro obiettivo, nell’ambito di un progetto europeo, consiste nell’istruire geneticamente le piante e portarle a produrre la proteina necessaria per il vaccino. Gruppi di scienziati in tutto il mondo si sono lanciati nella corsa al vaccino contro il Covid-19. La sfida sarà quella di produrre la molecola migliore e in grandi quantità, perché serviranno miliardi di dosi in tutto il mondo”.

A favore degli Ogm. Il professor Pezzotti, durante l’assemblea di Confagricoltura Verona, ha ricevuto il riconoscimento dal presidente Paolo Ferrarese e dall’assessore regionale all’Agricoltura, Giuseppe Pan: “È con commozione che ricevo questo premio – ha detto -. Il rapporto con Verona è stato molto positivo. Sono arrivato a Verona nel 1998 con la mia famiglia, e il rapporto con questa città è sempre stato molto buono. Da allora sono passati 22 anni e ho percorso la mia carriera universitaria studiando la genetica delle piante. Ho fatto molte battaglie a favore degli Ogm e continuerò a farle. È ora di colmare il gap tecnologico tra noi e gli altri Paesi. La ricerca ha bisogno di finanziamenti, sia pubblici che mediante l’apporto di privati. Produzione primaria, innovazione e sostenibilità sono le tre parole fondamentali che devono guidare la ricerca agricola. Perciò l’Italia deve far capire all’Europa l’importanza della ricerca in questo settore”.

Fonte: Servizio stampa Confagricoltura Veneto

Estate in Cansiglio: aperti Giardino Botanico e Muc

Semaforo verde per le iniziative estive del Giardino Botanico AlpinoG. Lorenzoni” e del Museo dell’Uomo in Cansiglio (MUC). Oggi, domenica 5 luglio, la straordinaria area botanica della foresta demaniale regionale gestita da Veneto Agricoltura, una tra le più importanti dell’intero arco alpino, vedrà lo svolgimento di due interessanti appuntamenti: dalle ore 15:00 alle 16:00 è in programma una visita al Giardino con guida naturalistica, mentre dalle ore 16:00 alle 17.00 l’Ass. Naturalistica “G. Lorenzoni” e Valeria Covre propongono l’incontro dal titolo “Quando la natura ispira la scienza”, un “viaggio” per capire come animali e piante hanno fornito ispirazione a inventori, ingegneri, architetti e scienziati per la realizzazione di nuove tecnologie. Entrambe le iniziative rientrano nel costo del biglietto d’ingresso al Giardino.

Domenica 12 luglio, dalle ore 9:00 alle 12:00, è invece in programma l’iniziativa “Yoga e benessere in Foresta, in compagnia di “Naturalmenteguide” e la yoga trainer Serena Cagnin, un’intera mattinata dedicata alla rigenerazione della mente, dello spirito e del corpo. In pratica, si tratta di una facile passeggiata, comprendente una serie di esercizi di pilates e di alcuni momenti di pratica yoga nella splendida Foresta del Cansiglio (BL-TV) alla ricerca di momenti di relax nella natura. Il ritrovo per i partecipanti è presso il parcheggio davanti al Ristorante Bar “Capanna Genziana” in Pian Cansiglio. Il costo dell’iniziativa è di euro 25. Per informazioni contattare: 370 1389543 oppure naturalmenteguide@gmail.com (i posti sono limitati e la prenotazione è obbligatoria).

Sempre domenica 12 luglio, dalle ore 10:30 alle 12.30, è in programma la visita guidata “Erbe per il benessere: salute e cucina”, una passeggiata tra le piante officinali e medicamentose del Giardino Botanico in compagnia dell’erborista Margherita Buggero. Nel pomeriggio (ore 15:00-16:00) è invece in programma una visita guidata al Giardino a cura Giardino dell’Associazione Naturalistica “G. Lorenzoni”.

Si ricorda che nei mesi di luglio, agosto e settembre il Giardino Botanico Alpino di Pian Cansiglio resterà aperto dal mercoledì al venerdì con orario 10:00-12:00 e 13:00-17:00, mentre al sabato, alla domenica e nei giorni festivi con orario 10:00-12:30 e 14:00-18:00.

Per quanto riguarda invece il MUC, il Museo dell’Uomo in Cansiglio, una chicca che merita di essere conosciuta e visitata, data la ricchezza dei suoi contenuti legati alla presenza – fin dalla preistoria – dell’uomo nella Piana, la finezza degli allestimenti interni e le tante informazioni didattiche che vengono fornite al visitatore, l’apertura è prevista il giovedì e venerdì con orario 14:00-18:00 e il sabato, la domenica e giorni festivi con orario 10:00-12:30 e 14:00-18:00.

Fonte: Servizio stampa Veneto Agricoltura

Mele del Trentino nuova Igp italiana

Mele del Trentino Igp (foto Qualivita)

Le mele del Trentino ottengono la certificazione Igp e diventano la specialità ad Indicazione Geografica numero 303 per il nostro Paese. Un importante riconoscimento per un’altra delle tante eccellenze made in Italy: così la Ministra delle Politiche agricole Teresa Bellanova ha commentato il via libera definitiva alla registrazione dell‘Igp ‘Mele del Trentino’ nel registro europeo delle denominazioni di origine e indicazioni geografiche protette (Dop e Igp) e delle Specialità tradizionali garantite (Stg) contro imitazioni e falsi.

L’Italia conferma ancora una volta la sua leadership europea nei prodotti di qualità certificata, a riprova della forza competitiva del made in Italy nel mondo. Con un trend di crescita ininterrotto nel corso degli ultimi dieci anni, le Dop e Igp rappresentano un traino rilevante dell’groalimentare italiano, su cui incidono per il 20%, superando i 16.2 miliardi di euro di valore alla produzione, come ha recentemente rilevato il Rapporto 2019 Ismea – Qualivita.

Identità territoriale. “L’esperienza italiana legata alle Dop e Igp rappresenta un patrimonio molto ricco non solo dal punto di vista economico ma anche territoriale e culturale. Bisogna sempre tenere a mente come un prodotto locale, un’eccellenza o una tipicità enogastronomica del nostro territorio, sia una risorsa su cui può e deve contare il nostro Paese. Un prodotto Dop, Igp, Stg più di ogni altro riesce a rappresentare all’estero, anche a migliaia di chilometri da dove è nato, la nostra identità , le radici della nostra cultura, le nostre più profonde tradizioni”, conclude la Ministra.

Le Mele del Trentino Igp vengono prodotte utilizzando le varietà Golden Delicious, Red Delicious, Gala, Fuji, Morgenduft, Renetta, Granny Smith, Pinova.

Fonte: Servizio stampa Mipaaf