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Nuovo strumento online per misurare costi ed emissioni dei viaggi in auto

Green Driving ToolIl “Green driving tool” è uno strumento a sostegno delle iniziative della Commissione Europea per la decarbonizzazione del trasporto in Europa. Accessibile via web, questo strumento interattivo permette di stimare i costi per il carburante e le emissioni di CO2 dei singoli spostamenti in auto tenendo conto di variabili come la tipologia di macchina, di motore, il carburante utilizzato e lo stile di guida.

Aumentare la propria consapevolezza. Tibor Navracsics, Commissario per l’Istruzione, la cultura, la gioventù e lo sport e responsabile del centro comune di ricerca ha dichiarato: “Il Green driving tool, sviluppato dal centro comune di ricerca della Commissione, aiuta i consumatori a scegliere con consapevolezza come spostarsi e a diminuire i consumi e le emissioni. Questo è un ottimo esempio di come la scienza possa intervenire a sostegno dei nostri obiettivi strategici e fornire strumenti pratici per affrontare le sfide sociali e rafforzare il ruolo dei cittadini”. Tutto ciò, in linea con l’obiettivo della Commissione di sostenere la transizione verso veicoli con emissioni ridotte o nulle delineato nella Strategia europea per la mobilità a basse emissioni

Fonte: Asterisco Informazioni

Vendemmia 2016, iniziata in Veneto quella delle varietà precoci, il quadro completo previsionale fornito da Veneto Agricoltura-Europe Direct il 25 agosto a Legnaro (PD)

Voucher agricoltura

Nel Veneto la vendemmia è iniziata ufficialmente ieri, lunedì 22 agosto, con la raccolta delle uve di Pinot e Chardonnay per le basi spumante e delle stesse varietà degli impianti più giovani. Su tutto il territorio regionale la qualità delle uve é annunciata ottima, con un buon rapporto zuccheri/acidità totale nelle uve bianche e un più che soddisfacente accumulo di sostanze coloranti nelle uve nere.

Rispetto al 2015, ritardo di 7-10 giorni. Bisognerà però attendere l’inizio della prossima settimana per dare il via alla vendemmia vera e propria, che rispetto allo scorso anno è in ritardo di 7-10 giorni. Tutti i dati previsionali quanti-qualitativi sull’imminente vendemmia saranno forniti giovedì 25 agosto (ore 10) in occasione del focus sulle previsioni vendemmiali nel Nord Est (e non solo), in programma a Legnaro (Pd) presso la sede di Veneto Agricoltura (viale dell’Università 14), presenti l’assessore regionale all’Agricoltura, Giuseppe Pan, e il direttore di Veneto Agricoltura, Alberto Negro. L’incontro, giunto alla 42^ edizione, è promosso in collaborazione con la Regione Veneto, Avepa, Arpav-Servizio Meteorologico, Crea Viticoltura Conegliano, Regione Friuli-Venezia Giulia e Province di Bolzano e Trento.

Previsioni, al momento, rosee. Nell’occasione, saranno forniti i dati previsionali triveneti suddivisi per provincia e tipologia di uva e sarà gettato uno sguardo anche all’imminente vendemmia in Piemonte, Emilia-Romagna, Toscana, Puglia, Sicilia, Francia e Spagna. Complessivamente, si parla già di una buona vendemmia e se saranno confermate le belle giornate di sole annunciate per le prossime due settimane il già alto livello qualitativo delle uve non potrà che beneficiarne, sia per quanto riguarda l’acidità che il colore.

 Fonte: Servizio Stampa Veneto Agricoltura-Europe Direct

 

TTIP nel limbo, in dirittura d’arrivo però il CETA, l’accordo di libero scambio Unione Europea-Canada

CETAMentre il TTIP sembra essersi arenato sul no francese ed i tempi stretti dettati dalla fine dell’amministrazione Obama, la Commissione Europea ha formalmente presentato al Consiglio dell’Unione Eropea una proposta riguardante la firma e la conclusione dell’accordo di libero scambio tra l’Unione Europea e il Canada, noto come accordo economico e commerciale globale o CETA.

Firma ad ottobre? Per accelerare la procedura di firma e l’applicazione provvisoria, la Commissione ha proposto il CETA come accordo “misto”. Ciò non pregiudica la sua interpretazione giuridica, quale espressa in una causa attualmente all’esame della Corte di Giustizia europea concernente l’accordo commerciale concluso tra l’Unione Europea e Singapore. Così facendo, la Commissione apporta il proprio contributo affinché l’accordo sia firmato durante il prossimo vertice UE-Canada, in ottobre. Il presidente della Commissione, Jean-Claude Juncker, ha dichiarato al riguardo che “l’accordo tra l’UE e il Canada è il nostro accordo commerciale migliore e maggiormente proiettato al futuro. Il CETA offre nuove opportunità alle imprese europee, promuovendo nel contempo i nostri standard elevati a beneficio dei cittadini”.

L’accordo.  Quello raggiunto con il Canada, viene presentato dalla Commissione Europea come un accordo commerciale in grado di generare crescita economica e nuovi posti di lavoro, e allo stesso tempo capace di difendere le rigorose norme europee in settori quali la sicurezza igienico-sanitaria degli alimenti, la tutela dell’ambiente e i diritti dei lavoratori. Dopo aver ricevuto il via libera del Consiglio e l’approvazione del Parlamento europeo sarà possibile applicare l’accordo in via provvisoria. Il CETA eliminerà tutti i dazi doganali permettendo alle imprese dell’Unione Europea di risparmiare centinaia di milioni di euro all’anno, il che andrà anche direttamente a vantaggio dei consumatori poiché i prezzi diminuiranno e aumenterà la scelta di prodotti importati dal Canada. Il CETA dovrebbe incrementare lo scambio di servizi, creare nuovi sbocchi sul mercato e fornire un migliore accesso ai prestatori europei di servizi, che siano servizi marittimi, di telecomunicazione, d’ingegneria, ambientali o contabili. I prestatori di servizi potranno viaggiare più facilmente tra l’UE e il Canada mantenendo così migliori contatti con i loro clienti. Il riconoscimento delle qualifiche professionali nell’ambito delle professioni regolamentate (per esempio quelle di architetto, commercialista e ingegnere) sarà facilitato, aprendo nuove opportunità ai professionisti di questi settori. Le imprese dell’UE potranno partecipare ad appalti pubblici in Canada a tutti i livelli amministrativi (federale, provinciale e locale) in settori quali l’informatica, i trasporti su strada e su rotaia. Oltre a ridurre i dazi doganali, il CETA permetterà alle imprese dell’UE, in particolare a quelle di minori dimensioni, di ridurre i costi. Ciò sarà possibile grazie al reciproco riconoscimento dei cosiddetti “certificati di valutazione della conformità” per un’ampia gamma di prodotti. Il Canada si è inoltre impegnato a seguire l’approccio dell’UE e a pubblicare tutti i bandi di gara di appalti pubblici in un unico sito web. Sarà perciò molto più facile per le imprese dell’UE interessate accedere alle informazioni in merito.

Protezione dei prodotti (oltre 140 IGP). L’accordo prevede di non compromettere per motivi di interesse commerciale gli elevati standard dell’UE e a lavorare insieme per incoraggiare altri Paesi in tutto il mondo, in particolare quelli in via di sviluppo, a elevare i propri standard. Oltre 140 Indicazioni Geografiche di prodotti alimentari e di bevande potranno beneficiare di un elevato livello di protezione sul mercato canadese. Il CETA garantirà che solo i prodotti genuini possano essere venduti in Canada con tali denominazioni. L’accordo introduce un nuovo sistema giudiziario per la protezione degli investimenti e migliora le norme in questo campo. Questo garantisce il diritto dei Governi dell’UE di legiferare nell’interesse dei loro cittadini, pur incoraggiando gli investitori stranieri mediante la tutela dei loro investimenti. Il nuovo sistema rende la risoluzione delle controversie in materia di investimenti più equa e trasparente. In quanto tale, esso costituisce un importante passo avanti verso l’obiettivo ultimo dell’UE di dar vita ad un tribunale degli investimenti di livello mondiale.

Fonte: Europe Direct Veneto

Mobilità sostenibile, nelle città metropolitane la preferenza va ai mezzi pubblici, ma resiste l’auto privata, meno bici, più pedoni

biciI Comuni italiani dell’Anci hanno commissionato un’indagine all’Istituto ‘Piepoli’ sulla mobilità sostenibile i cui risultati sono stati illustrati a Catania nel corso della II Conferenza nazionale sulla mobilità sostenibile, organizzata dalla stessa Associazione dei Comuni.

Mezzi pubblici modalità prevalente per gli spostamenti. Nonostante l’innegabile congestione del traffico delle automobili nelle Città metropolitane, il 44% dei cittadini individua nei mezzi pubblici la modalità prevalente per gli spostamenti. La ricerca, effettuata attraverso 1500 interviste telefoniche agli abitanti maggiorenni delle Città metropolitane italiane, replica quella già condotta lo scorso anno, facendo registrare un aumento del +3% di coloro che fanno di bus, tram e metropolitane il loro principale mezzo di mobilità.

Maggioranza degli automobilisti poco interessati a diventare più ecosostenibili. Resta forte l’incidenza dell’auto privata, utilizzata in modo prevalente dal 39% degli intervistati: il 57%delle famiglie, può contare su una automobile di proprietà, mentre aumenta del +5% la fascia di popolazione che non possiede neanche una macchina, arrivando al 20%. del totale. Solo il 17% degli intervistati possiede un’auto elettrica, ibrida o a gas, e il 65% degli intervistati non trova interessante passare a modalità di alimentazione più ecosostenibili.

Meno bici, più pedoni. Da segnalare che solo il 2% dei cittadini si muove in città utilizzando principalmente in bicicletta e la percentuale risulta essere ora la metà rispetto all’anno scorso. Aumenta invece del +4% la fetta di popolazione che effettua a piedi gran parte degli spostamenti (11%).

Fonte: Asterisco Informazioni

Argav in lutto, è mancato il collega Attilio Trivellato, è stato una colonna portante dell’Associazione

Attilio TrivellatoÉ mancato all’età di 91 anni Attilio Trivellato, una delle colonne portanti dell’Argav, per anni membro del Direttivo e promotore di tante inziative all’interno dell’Associazione. I funerali si terranno lunedì 22 agosto alle 10.45 nella chiesa di Santa Croce a Padova.

Il Direttivo e i soci Argav esprimono sentite condoglianze alla famiglia.

Attilio Trivellato aveva iniziato la carriera nel 1958 nella redazione de Il Resto del Carlino di via Emanuele Filiberto a Padova, collaborando alla rubrica sportiva.Diventato giornalista professionista nel 1969, ha lavorato per numerosi testate locali e nazionali.

Una vita dedicata alla professione che gli ha permesso di segurie un periodo forse tra i più tormentati della vita padovana, caratterizzato da inchieste giudiziarie di grande interesse, sequestri di persona, notti di fuoco, gambizzazioni. E’ stato corrispondente de “La Notte” di Milano, de “La Stampa” di Torino e “Stampa Sera”, dal 1960 ha svolto servizi speciali in tutto il Nordest per Autosprint avviando collaborazioni con la Sicilia di Catania, Il Piccolo di Trieste, il Messaggero di Udine, il Mattino di Napoli e la Difesa del Popolo, settimanale della Diocesi di Padova. Dal 1975 al 1990 è stato corrispondente RAI. Molto attivo nel mondo dell’associazionismo, è stato uno dei soci fondatori dell’UCSI, Unione Cattolica della Stampa Italiana. Per 15 anni è stato segretario de “il Cenacolo”, sodalizio padovano che gli ha riconosciuto il premio “Il Michelangelo”. Grande appassionato di sport e di montagna, ha ricevuto dal CONI la stella d’argento al merito sportivo, presidente della FISI a Padova, giudice di gara, cronometrista è stato anche atleta, medaglia d’argento ai Campionati italiani dei giornalisti di sci nordico. A Cervinia nel 1959 ha vinto il titolo due anni dopo, nel 1961, a Madesimo.

Fonte CV Attilio Trivellato: TV7 gruppo editoriale

Al via il Film Festival della Lessinia, che quest’anno omaggia il sottosuolo, la montagna rovesciata per eccellenza

Film Festival Lessinia Parole Alte

Dieci giorni di proiezioni e di eventi collaterali. Un affascinante omaggio tematico: il sottosuolo, inteso come la montagna rovesciata per eccellenza. Tra grotte, caverne, Aldilà e le terre alte di ogni angolo del mondo spaziano le immagini della ventiduesima edizione del Film Festival della Lessinia, in programma da oggi al 28 agosto 2016 a Bosco Chiesanuova (Verona).

Ad inaugurare la rassegna cinematografica internazionale è alle 21, la visione de L’inferno di Francesco Bertolini, colossal che nel 1911 segnò una rivoluzione nella storia del cinema italiano. Il Festival diretto da Alessandro Anderloni lo presenta, nella copia restaurata dalla Cineteca di Bologna, con un’inedita colonna sonora composta e diretta dal vivo dal jazzista Mauro Ottolini. È il primo di due eventi musicali in anteprima mondiale che la manifestazione veronese propone all’interno del tributo al mondo sotterraneo. L’altro trae ispirazione dal libro La Catastròfa di Paolo Di Stefano. Lo scrittore e la cantante Etta Scollo ricordano la tragedia di Marcinelle, nel sessantesimo anniversario dello scoppio nella miniera del Bois du Cazier, dove trovarono la morte 262 persone.

Programmazione cinematografica. Provengono da 25 Paesi le 64 opere selezionate quest’anno dal Festival. Sono oltre 20 le anteprime italiane. Accompagnano sul grande schermo del Teatro Vittoria vita, storia, tradizioni di chi abita le terre alte del pianeta, affrontando tematiche di carattere sociale ed ambientale. Occasione di riflessione anche per le nuove generazioni, alle quali la rassegna dedica FFDL+: festival nel festival con un programma di 19 film ed animazioni suddivisi per fasce d’età, altrimenti impossibili da trovare.
Riflettori accesi inoltre sulle montagne italiane: le telecamere si muovono tra le Alpi, i Monti Lessini e lungo l’Appia Antica. Tra i viaggiatori in cammino, Paolo Rumiz, che ritorna a Bosco Chiesanuova per presentare l’ultima fatica letteraria: Appia. Il giornalista è uno degli attesi ospiti degli incontri Parole alte, realizzati in collaborazione con l’Università di Verona.

Non solo cinema. Per vivere a pieno l’atmosfera festivaliera, il pubblico del Festival può scegliere di dialogare con i registi nella piazza del Festival, di partecipare a workshop ed escursioni alla scoperta dell’altopiano scaligero, di vedere mostre tematiche, di ascoltare concerti di musica dal vivo, di sfogliare una pubblicazione alla Libreria della Montagna, di fermarsi ad assaporare prodotti tipici nell’Osteria del Festival.

Organizzazione. Il Film Festival della Lessinia, che gode del riconoscimento del Ministero per i Beni e le Attività Culturali e del Turismo, è sostenuto dalla Regione Veneto, dalla Comunità Montana della Lessinia e dal Parco Naturale Regionale della Lessinia, dal Comune di Bosco Chiesanuova con gli sponsor Cassa Rurale Bassa Vallagarina, Fimauto Concessionaria BMW e Cantine Bertani, assieme alla Fondazione Cariverona, al Consorzio Bim Adige e all’Università degli Studi di Verona.

Fonte: Servizio Stampa Film Festival della Lessinia

Sondaggio web GAL Baldo-Lessinia, agricoltori chiedono formazione per promuovere i loro prodotti

agricoltura_biologicaBiologico e altre certificazioni di qualità, attività agrituristica, coltivazione e trasformazione delle erbe officinali, e-commerce per piccole aziende: sono queste le tematiche principali che gli operatori del settore agricoltura-allevamento-trasformazione dei prodotti agricoli hanno scelto di approfondire attraverso la formazione rispondendo al sondaggio online proposto dal GAL Baldo-Lessinia nel periodo 15 giugno-15 luglio 2016.

150 mila euro a favore della formazione. Altri operatori hanno indicato interesse per conoscenza del territorio (storia, cultura, prodotti locali), informazione turistica diffusa, marketing e comunicazione per la promozione del prodotto e del
territorio. Il GAL Baldo-Lessinia, infatti, ha previsto nel proprio PSL 2014-2020, attualmente al vaglio della Regione Veneto per l’approvazione, alcune Misure/Azioni a sostegno della formazione e informazione degli operatori economici del territorio per cui sono previsti 150mila euro. I corsi verranno realizzati da enti di formazione accreditati che si aggiudicheranno i fondi presentando un progetto formativo coerente al bando.

Dal sondaggio è emerso che l’89,47% delle persone hanno interesse a partecipare ad un corso di formazione gratuito e il 57.9% non ha seguito negli ultimi cinque anni corsi di formazione volontari. Gli utenti risultano essere per lo più titolari d’azienda (40,79%) in possesso di diploma di scuola media superiore (60,53%) con un mercato dell’attività locale (65,79%) impegnati prevalentemente in attività di consulenza, commercio, informazione e accoglienza turistica (30,26%), ricettività e turismo rurale (28,95%), agricoltura (18,42%), (allevamento 7,89%).

Far conoscere la qualità dei prodotti. “Dalla nostra indagine – sottolinea Ermanno Anselmi, presidente del GAL Baldo-Lessinia – emerge che c’è l’esigenza di approfondire con la formazione tematiche sempre più qualificanti nel settore agricolo e turistico. Questo orientamento conferma quanto emerso negli incontri che abbiamo organizzato nei mesi scorsi sul territorio. Infatti, se da una parte vi è interesse ad approfondire le conoscenze per migliorare la qualità dei prodotti e delle offerte turistiche, dall’altro emerge la necessità di apprendere tecniche di marketing e comunicazione anche online per promuovere la propria attività. Non è più sufficiente fare bene, è fondamentale anche farlo sapere per ampliare il proprio mercato. Ora attendiamo il riscontro della Regione Veneto al Programma di Sviluppo Locale 2014-2020 per iniziare ad aprire i bandi a fine 2016-inizio 2017”.

Fonte: Servizio Stampa Gal Baldo Lessinia

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