• Inserisci il tuo indirizzo email per iscriverti ad ARGAV Veneto e ricevere le news per e-mail.

    Join 59 other followers

  • Archivio articoli

  • Calendario articoli

    marzo: 2012
    L M M G V S D
    « feb    
     1234
    567891011
    12131415161718
    19202122232425
    262728293031  
  • Post più letti

5 marzo 2012, a Rovigo, convegno sulla copertura dei rischi in agricoltura alla luce della PAC post 2013

Codiro, il Consorzio polesano di difesa di attività e produzioni agricole, ente che concorre all’assicurazione degli agricoltori contro le calamità atmosferiche, festeggerà 40 anni di attività con un grande convegno nazionale in programma il 5 marzo prossimo, a partire dalle 9.30, in sala Bisaglia al Censer di Rovigo.

L’evento, cui sono invitati tutti i coltivatori polesani, anche non soci del consorzio, è organizzato dal Codiro con Asnacodi, l’associazione nazionale che coordina i 64 consorzi di difesa italiani, ed il Condifesa Veneto. Il titolo della giornata di studio è di grande attualità ed interesse: “Quale futuro per la copertura dei rischi in agricoltura?”. «Questo è un settore in grande evoluzione – spiega il presidente del Codiro, Mauro Giuriolo, che aprirà i lavori del convegno – La proposta per la nuova Pac 2014-2020 prevede la copertura assicurativa anche per la vulnerabilità dei mercati: il mondo agricolo, rappresentato dal Consorzio, vuole ragionare su come muoversi nel nuovo quadro normativo ed attrezzarsi per cogliere le nuove opportunità in difesa delle coltivazioni e del reddito delle aziende».

Gli interventi al convegno. Al convegno interverranno l’assessore regionale all’Agricoltura Franco Manzato, la presidente della Provincia Tiziana Virgili, il sindaco di Rovigo Bruno Piva e tutto il mondo agricolo.Gli interventi di apertura saranno seguiti dalle relazioni di Angelo Frascarelli, dell’Università di Perugia, su: “La riforma della Pac post 2013 e la gestione del rischio in agricoltura”; e di Paola Grossi, presidente del Gruppo gestione rischi di Copa e Cogeca (le due organizzazioni europee che rappresentano rispettivamente le associazioni professionali e le cooperative agricole), che parlerà de: “La posizione degli agricoltori europei sulla riforma della Pac”. Al termine delle relazioni, ci sarà una cerimonia per la consegna degli attestati di riconoscimento ai cinque presidenti che si sono succeduti al vertice del Condifesa polesano dal 1972 ad oggi. Le conclusioni sono affidate al presidente di Asnacodi, Albano Agabiti.

(Fonte: Coldiretti Rovigo)

Il socio ARGAV Edoardo Comiotto premiato per le sue doti di poeta al Concorso Int.le “ASAC Veneto-USCI Friuli-Venezia Giulia”

il socio ARGAV Edoardo Comiotto

Premiazione d’eccellenza per il socio ARGAV Edoardo Comiotto. Al Concorso internazionale di elaborazione e composizione corale “ASAC Veneto – USCI Friuli Venezia Giulia” è stata infatti premiata la composizione musicale di Giorgio Susana – Pianista, Direttore e Compositore nato a Vittorio Veneto (Tv) – , basata su una poesia di Edoardo Comiotto.

Melodie di tradizione orale. Il Concorso, molto selettivo, prevedeva che le composizioni originali dovessero basarsi su testi poetici, anche inediti, così come le elaborazioni dovevano ispirarsi a una o più melodie di tradizione orale provenienti dalle aree e nelle lingue e dialetti provenienti dalle aree programma previste da Interreg IV Italia Austria (Provincie di Udine (Friuli Venezia Giulia) e Belluno (Veneto) e Carinzia (Oberkärnter, Austria). La composizione di Giorgio Susana sul testo della poesia di Edoardo Comiotto intitolata “Se…” ha ricevuto l’assegnazione del terzo posto che però, di fatto, vale come un primo in quanto la qualificata e severa Giuria non ha assegnato né il primo, né il secondo premio.

Il bellunese Edoardo Comiotto ben conosce il mondo e lo spirito corale avendo partecipato alla vita della Corale zumellese di Mel (Bl) sin dalla sua fondazione (era il più giovane corista). Comiotto, personalità curiosa ed eclettica, si è interessato sin dagli anni giovanili di poesia, esprimendosi sia in lingua italiana sia dialettale, ottenendo riconoscimenti anche a livello regionale e nazionale. Tra due artisti è iniziata una naturale e gioiosa collaborazione che certamente non mancherà di riservare ulteriori simpatiche novità.

A Edoardo Comiotto e Giorgio Susana vanno le congratulazioni del direttivo e dei soci ARGAV.

Pacchetto latte, gli aspetti più salienti

Il Ministro delle politiche agricole alimentari e forestali ha illustrato nei giorni scorsi il “pacchetto latte”, il progetto di regolamento contrattuale dei prodotti lattiero-caseari approvato a Bruxelles. Il progetto di regolamento si configura, sul piano giuridico, come una modifica del regolamento del Consiglio 1234/2007, relativo all’Ocm unica, da adottare secondo la procedura di codecisione prevista dal Trattato sul funzionamento dell’unione europea.

Gli aspetti salienti, punto 1 e 2. 1) Riconoscimento delle organizzazioni professionali e interprofessionali. Viene introdotto l’obbligo, per gli Stati membri, di riconoscere le organizzazioni professionali di produttori di latte, costituite su iniziativa dei produttori, che perseguono determinate finalità definite dal regolamento. 2) Negoziazione del prezzo del latte. Il ruolo innovativo conferito alle organizzazioni professionali è costituito dalla negoziazione del prezzo del latte in deroga alle norme sulla concorrenza. La negoziazione del prezzo può avere luogo indipendentemente dalla proprietà del latte da parte delle organizzazioni professionali. Ogni organizzazione professionale può negoziare un quantitativo di latte non superiore al 3,5% della produzione comunitaria e al 33% della produzione dello Stato membro in cui avviene la negoziazione (45% per Stati membri che non producono più 500.000 Tonn.). Il rispetto delle percentuali è monitorato dalla Commissione. I quantitativi di latte negoziato non devono essere coperti da vincoli di conferimento con altre organizzazioni professionali o cooperative.

Gli aspetti salienti, punto 3) Programmazione della produzione dei formaggi Dop e Igp. Gli Stati membri, su richiesta di un’organizzazione di produttori riconosciuta o di un’organizzazione interprofessionale o di un gruppo di operatori, potranno adottare norme per consentire, per periodi limitati non superiori a 3 anni, comunque rinnovabili, la programmazione della produzione dei formaggi protetti da denominazione di origine o indicazione geografica. Le regole di programmazione dovranno essere concordate tra le parti interessate. L’accordo dovrà coinvolgere almeno due terzi dei produttori di latte o loro rappresentanze che esprimono almeno i due terzi del latte utilizzato per la produzione del formaggio in questione e, se del caso, almeno due terzi dei produttori del formaggio in causa che rappresentino almeno i due terzi della produzione del quel formaggio nella zona di produzione. La programmazione non deve prevedere la fissazione di prezzi, non deve causare penuria del prodotto, non deve creare discriminazioni, costituire barriere nel mercato o ledere i piccoli produttori.

Gli aspetti salienti, punto 4, 5, 6, 7 e 8. Punto 4) Clausole di salvaguardia per interrompere eventuali distorsioni di concorrenza. La Commissione potrà intervenire per intimare allo Stato membro l’abrogazione di norme di programmazione non compatibili con il diritto comunitario o che creano distorsione di concorrenza. 5) Deleghe conferite alla Commissione.  La Commissione adotterà, con atti delegati, norme per il riconoscimento di organizzazioni professionali e interprofessionali transfrontaliere, le regole per l’assistenza amministrativa e le regole per il calcolo dei volumi di latte coperti da negoziazione. 6) Comunicazioni alla Commissione in materia di latte raccolto. A partire dal 1° aprile 2015 sono previste comunicazioni obbligatorie delle quantità di latte raccolto da parte dei primi acquirenti. Le modalità di comunicazione saranno stabilite con atti esecutivi. 7) Obbligo di contratti scritti. Gli Stati membri possono imporre contratti scritti per le consegne di latte e/o obbligare l’acquirente a fare un’offerta scritta per i contratti di fornitura. I contratti devono indicare il prezzo pattuito, che può essere fisso o indicizzato, il volume di latte interessato, la durata, i termini di pagamento, gli accordi per la raccolta e la consegna nonché le clausole applicabili in causa di forza maggiore. Per quanto concerne la durata del contratto gli Stati membri possono prevedere una durata minima del contratto di almeno 6 mesi o far includere nell’offerta scritta da parte dell’acquirente l’indicazione di una durata minima di almeno 6 mesi. L’allevatore potrà rifiutare la fissazione di una durata minima e negoziare liberamente questo elemento con l’acquirente ferma restante la libera negoziazione di tutti gli altri aspetti. 8) Entrata in vigore. Il regolamento sarà pubblicato probabilmente a marzo 2012 ed entrerà in vigore il terzo giorno successivo alla pubblicazione.

(Fonte: Ministero Politiche Agricole, Alimentari e Forestali)

Il Consorzio di bonifica Piave lancia l’allarme: è siccità!

Dal 26 febbraio fino al 7 marzo tutto il sistema idrico del Bacino del Piave è in “asciutta” per i consueti lavori di espurgo e lavori programmati su tutte le opere consorziali di difesa di sponda, manutenzione paratoie, pulitura dei canali e recupero dei rifiuti in alveo. Ma l’ assenza di precipitazioni di una certa rilevanza e le trascurabili riserve d’acqua non consentono di prevedere un parziale recupero della capacità di invaso dei serbatoi di Pieve di Cadore, dei laghi di Santa Croce e del Mis, né di mantenere invariata la riserva idrica presente. Tutto ciò può comportare il rinvio della riapertura prevista dei canali il 7 marzo.

Si spera nelle prossime previsioni di pioggia. Giuseppe Romano, presidente dell’Unione Veneta Bonifiche, si dichiara molto preoccupato per il perdurare dell’assenza di precipitazioni di questi mesi e lancia l’allarme: “La situazione è già drammatica e riteniamo a rischio la possibilità di irrigare le colture, basti pensare che, rispetto allo scorso anno, c’è stato un 70% in meno di precipitazioni nevose, le precipitazioni sono state sporadiche e comunque non significative, il tutto ha reso i laghi pressoché vuoti e verso l’esaurimento”. “Una boccata d’ossigeno spero arrivi con le previsioni di pioggia intensa previste per domenica e lunedì – conclude Romano – altrimenti considero a rischio anche l’apertura dei canali dopo il 7 marzo. Chiediamo alle autorità preposte di attivare un tavolo tecnico per gestire la emergenza”.

(Fonte: UVB)

Torna la tassa sui Consorzi di bonifica, CIA Veneto: “Accettabile, ma prima si cambi la legge attuale”

Cia Veneto ritiene accettabile la proposta della Commissione agricoltura della Regione Veneto di ripristinare la tassa sui Consorzi di bonifica sugli immobili urbani, per i contributi al di sotto del limite di 16,5 euro ad una condizione indiscutibile: prima di procedere con la proposta deve essere rispettato l’iter di modifica dell’attuale legge regionale sulla bonifica, la Legge 12/09.

Le attuali “Nuove norme per la bonifica e la tutela del territorio”, a tutt’oggi in vigore, hanno infatti stabilito l’abolizione del prelievo nel caso delle cosiddette “mini bollette”, con importi inferiori al limite fissato. A chiedere di apportare alcuni cambiamenti tecnici sostanziali alla legge in questione sono prima di tutto 15 mila firme di cittadini raccolte dalla Confederazione italiana agricoltori veneta, attraverso una petizione popolare e consegnate il 21 dicembre 2010 al Consiglio regionale del Veneto. A dimostrazione di quanto i cittadini veneti considerino insostituibile il ruolo dei consorzi a garanzia della sicurezza del territorio.A sottolinearlo è il presidente di Cia Veneto Daniele Toniolo: “I politici si assumano le proprie responsabilità: sia chiaro, prima di procedere con questa proposta bisogna modificare l’attuale legge regionale sulla bonifica. La Regione deve ancora dare una risposta a quei 15 mila cittadini che ormai da più di un anno hanno chiesto di modificare in alcuni punti ben precisi la legge”.

Le modifiche proposte, oltre a chiedere di rivedere i criteri della rappresentanza, domandano di garantire ai consorzi l’opportuna dotazione finanziaria in grado di permettere l’espletamento delle loro funzioni, al servizio di tutti i cittadini. Con le modifiche richieste Cia ribadisce che la sicurezza idraulica è un problema di tutti e riconosce l’uguaglianza di tutti i contribuenti, seppur con impegni e pesi diversi: “In un momento di crisi e di mancanza di risorse c’è ancora più bisogno di serietà, coerenza e capacità amministrative – conclude Toniolo – A chi ha la responsabilità di amministrare i consorzi di bodifica chiedo una gestione delle risorse più attenta alla domanda dei cittadini di sicurezza idraulica che alla gestione interna dell’organizzazione”.

(Fonte: CIA Veneto)

Latte e derivati, Omega 3 trasmissibili attraverso “strategie” biologiche e naturali

Relatori e atleti al convegno "Latte nuovo nutrimento"

Il latte e i suoi derivati come “nuovo nutrimento” nella prevenzione e nella riduzione dei rischi di malattie cardiovascolari. Questi i risultati delle ricerche condotte da Latteria di Soligo in collaborazione con Università di Padova e Veneto Agricoltura, presentati nel corso del convegno che si è tenuto ieri a Marghera, al Parco scientifico tecnologico Vega, sede di Confindustria Venezia.

Omega 3 non aggiunto al latte ma ottenuto attraverso l’alimentazione dei bovini. Nell’alimentazione quotidiana, latte e formaggi possono diventare validi alleati nella prevenzione delle malattie cardiovascolari, grazie all’arricchimento naturale di Omega 3 (acidi grassi polisaturi), ottenuto attraverso l’alimentazione dei bovini basata sul lino estruso. I formaggi freschi, inoltre, possono rivelarsi veicoli ottimali per la trasmissione di organismi probiotici, ossia  batteri utili, ad esempio, alla colonizzazione o al ripristino di un’adeguata flora intestinale e delle funzioni intestinali. Ulteriori studi hanno inoltre dimostrato che i formaggi stagionati, come l’Asiago, hanno una valida funzione anti-ipertensiva e anti-microbica. “Da tempo abbiamo campito che attraverso il benessere degli animali possiamo migliorare i nostri alimenti, ma non possiamo lavorare da soli – ha affermato durante l’incontro Lorenzo Brugnera, presidente di Latteria di Soligo – e per questo, nel settore della ricerca, abbiamo collaborato con Veneto Agricoltura e l’Università di Padova per migliorare la qualità degli alimenti offrendo ai consumatori prodotti sani e sicuri. Il lavoro di ricerca ci consente inoltre di garantire ai nostri allevatori un futuro per le proprie aziende in un mercato competitivo”.

Ciclisti testimonial. Tutti i risultati convergono in un’unica direzione: l’adozione di una dieta equilibrata e variegata è una delle armi migliori per mantenere in salute l’organismo. Una filosofia testata e dimostrata nella pratica anche dal team ciclistico professionista Pro Cycling Team Liquigas-Cannondale. Da alcuni anni la squadra rifiuta l’utilizzo di integratori, investendo invece in un’alimentazione basata su prodotti naturali e di qualità, made in Italy, grazie alla selezione di un gruppo di aziende fornitrici, tra cui Latteria di Soligo.

Soglia Ue per gli Omega 3 raggiunta in alcuni formaggi stagionati. Durante il convegno, Lucia Bailoni del Dip. Biomedicina Comparata e Alimentazione dell’Università di Padova, ha affermato: “Per la prima volta nel panorama scientifico, Università di Padova e Latteria di Soligo hanno studiato la trasmissione degli Omega 3 dal latte ai formaggi derivati, verificando che i valori restano inalterati. Considerando che il fabbisogno giornaliero di Omega 3 (quanto meno per le donne adulte) è stimato in un grammo al giorno, la ricerca ha studiato l’efficacia di latte e formaggi come veicoli quotidiani degli acidi grassi. Al contrario di alcune aziende che arricchiscono il latte a posteriori con olio di pesce, la ricerca testimonia come vi sia un arricchimento del latte anche con “strategie” biologiche e naturali: nutrendo le vacche con razioni giornaliere di lino estruso, scelto perché tra tutti gli elementi naturali è quello che presenta un rapporto favorevole di 4:1 degli omega 3 rispetto agli omega 6, si è verificato un significativo arricchimento di Omega 3. Tuttavia, la soglia di 0,3 grammi per 100 grammi di prodotto, stabilita dall’Unione Europea, è stata raggiunta solo da alcuni formaggi stagionati.

(Fonte: Latteria di Soligo)

Colesterolo e soia: secondo no dell’autorità europea

L’Efsa, l’Autorità europea per la sicurezza alimentare, ha bocciato la proposta di riportare sulle etichette dei prodotti contenenti proteine della soia una frase che evidenzia la possibilità di ridurre i livelli di colesterolo Ldl nel sangue. L’agenzia non ha ritenuto validi i lavori scientifici presentati dai tre grandi gruppi industriali: l’European Natural Soyfood Manufacturers Association, la European Vegetable Protein Federation e la Soya Protein Association. Lo si legge nel sito Vivereinarmonia.it è un sito che fa parte del mensile Club3-Vivere in armonia edito dalla St Pauls International, una società del Gruppo San Paolo.

Il perché del parere negativo. L’Agenzia ha evidenziato numerose inadeguatezze nei 23 studi proposti al panel di specialisti incaricati di esaminare la richiesta. Solo cinque ricerche erano state condotte con un gruppo di controllo, a cui era stato proposto un placebo per verificare la reale efficacia delle proteine. Inoltre, nella metà delle ricerche non sono stati rilevati effetti statisticamente significativi relativi alla riduzione del colesterolo Ldl. In alcuni studi le persone esaminate avevano già in partenza livelli elevati di colesterolo, contrariamente a quanto richiesto dall’Efsa che privilegia studi scientifici condotti su target di riferimento con le caratteristiche generiche della popolazione.

A far bene, gli isoflavoni di soia. Secondo l’Efsa, alcune delle analisi evidenziano dei benefici che però deriverebbero dal consumo degli isoflavoni di soia, e non dalle proteine. Nonostante l’agenzia riconosca il principio secondo cui la riduzione del colesterolo Hdl sia correlato a una diminuzione del rischio di malattie cardiache, gli esperti del panel non hanno ritenuto sufficienti i dati sull’effetto anti-colesterolo collegato al consumo delle proteine della soia. Ed è la seconda volta l’Efsa boccia la porposta di questo claim.

(Fonte: Garantitaly.it)

2 marzo 2012, Confagricoltura Emilia-Romagna organizza un convegno per rilanciare il bio

In un contesto  economico difficile per tutti ed in particolare per il settore agricolo, il mercato dei prodotti bio sta vivendo una continua crescita. A tale forte richiesta tuttavia non corrisponde un eguale incremento delle aziende agricole e delle superfici convertite al biologico che anzi, in Emilia-Romagna, seppur di poco, registrano una leggera flessione (- 2,9%).

Bologna, venerdì 2 marzo, ore 10.00, Aula Magna Regione Emilia-Romagna. Al fine di approfondire le dinamiche di domanda e offerta e di ricercare le cause e le problematiche che generano queste incongruenze tra mercato e produzione bio per dare risposte e soluzioni alle imprese agricole, Confagricoltura Emilia-Romagna, raccogliendo le sollecitazioni giunte dal territorio, ha organizzato, in collaborazione con la Regione e il Ministero, un convegno per il prossimo venerdì 2 marzo 2012. L’evento è rivolto principalmente agli attori della filiera Bio ed agli imprenditori agricoli, ma vuole essere anche un costruttivo momento di confronto con tutti gli interessati ad avvicinarsi al settore. Info: Eugenio Zedda, tel. 051.251866, email: zedda@confagricoltura.it. Per scaricare la locandina del convegno: invitoconfagri.pdf

(Fonte: Confagricoltura Emilia-Romagna)

 

Al concorso Internazionale Sol d’Oro, il resto del mondo batte Italia 2-1

Petralia” della cilena Terramater, “Jenko” di Jenko Boris dalla Slovenia e “Dominus Riserva” dell’italiano Oleificio F.A.M. (Venticano, provincia di Avellino) sono gli oli extravergine vincitori della 10^ edizione di Sol d’Oro rispettivamente nelle categorie fruttato leggero, fruttato medio e fruttato intenso.

Generale innalzamento della qualità. «Un podio che non toglie nulla al primato qualitativo dell’Italia e che ci rafforza al contempo come organizzatori dell’unico concorso di livello internazionale, apprezzato e riconosciuto per la sua serietà dice Claudio Valente, vicepresidente di Veronafiere -. Il nostro obiettivo è la promozione della crescita qualitativa della produzione oleicola in tutto il mondo. Il premio è un incentivo affinché le aziende producano sempre meglio, oltre che un veicolo di promozione commerciale grazie alla possibilità per le aziende premiate con medaglia d’oro, d’argento e di bronzo di apporre il bollino Sol d’Oro alle bottiglie degli oli vincitori».

È la prima volta che l’Italia si aggiudica il Sol d’Oro in una sola categoria. Nel 2006 sempre la cilena Terramater e nel 2009 la Spagna erano riuscite a scalfire un primato vincendo un Sol d’Oro. L’Italia riconferma però la sua eccellenza con l’assegnazione di quasi tutte le medaglie d’argento e di bronzo e delle Gran Menzioni. «L’Italia è comunque al vertice della qualità – dice Marino Giorgetti, capo panel del concorso -, ma abbiamo registrato con piacere un generale innalzamento del livello, con aziende che alla loro prima partecipazione già vincono una medaglia o vengono menzionate». Tra queste anche aziende che hanno presentato il primo olio imbottigliato o che sono sul mercato da poco tempo.

Lunedì 26 marzo 2012 la premiazione. Sol d’Oro è il più importante concorso internazionale dedicato all’olio extravergine di oliva, grazie anche alla severità del regolamento che  prevede cinque livelli di giudizio. Quest’anno gli oli ammessi sono stati 198 provenienti da Italia, Spagna, Portogallo, Cile, Slovenia e per la prima volta da Turchia, Grecia e Libano.  Un concorso qualificante anche per i 13 giudici, provenienti da Italia, Spagna, Slovenia e Croazia. Premiazione la sera di lunedì 26 marzo al Palazzo della Gran Guardia di Verona durante il dopo salone Vinitaly for you e Sol for you, dove gli oli vincitori saranno in degustazione. Degustazioni e iniziative dedicate anche durante Sol, il salone internazionale dell’olio extravergine di oliva di qualità in programma con Vinitaly, Agrifood Club ed Enolitech da domenica 25 a mercoledì 28 marzo.

La classifica dei vincitori. Categoria: Oli con fruttato leggero. Sol d’Oro all’azienda Terramater S.A. Azienda – Santiago del Cile, Cile; Sol d’Argento all’Azienda Agricola Vincenza Murgia – Oliena (NU), Sardegna, Italia; Sol di Bronzo all’Azienda Agricola Fantasia – Raiano (AQ), Abruzzo, Italia. Categoria: Oli con fruttato medio. Sol d’Oro Jenko Boris – Capodistria – Slovenia; Sol d’Argento all’Azienda Agricola Cetrone Alfredo – Sonnino (LT), Lazio, Italia; Sol di Bronzo all’Azienda  Agricola Marino Maurizio – Ferla (SR), Sicilia, Italia. Categoria: Oli con fruttato intenso. Sol d’Oro all’Oleificio F.A.M. sas – Venticano (AV), Campania, Italia; Sol d’Argento all’Azienda Agricola Rollo – Ragusa, Sicilia, Italia; Sol di Bronzo ad Aromas de Picual – Pegalajar (Jaen), Spagna.

(Fonte: Veronafiere)

Tutto sui finanziamenti europei

La Commissione europea ha pubblicato una Guida pratica alle “Opportunità di finanziamento dell’Unione Europea per la ricerca e l’innovazione”.

Questa nuova edizione tratta i seguenti strumenti di finanziamento europei: 7° Programma Quadro di Ricerca; Programma Quadro per l’Innovazione e la competitività; Fondi strutturali dell’UE; Fondo europeo agricolo per lo sviluppo rurale; Fondo europeo per la pesca; Programma di apprendimento permanente; LIFE+ nel settore dell’ambiente. Inoltre, descrive le opportunità di finanziamento di ricerca e innovazione offerte a Paesi e territori esterni all’Unione Europea, nell’ambito dello Strumento di assistenza preadesione e dello Strumento europeo di vicinato e partenariato (SEVP). Per maggiori informazioni: www.aiccre.it.

(Fonte: Veneto Agricoltura Europa)

Follow

Get every new post delivered to your Inbox.

Join 59 other followers